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Italia Viva: bene i fondi del Pnrr ma manca una vera progettualità
PISA. «Manca la progettualità, manca un’idea di Pisa nei prossimi decenni. Tutta l’attività amministrativa degli ultimi anni si basa sull’utilizzo di progetti già esistenti e sull’assenza di qualsiasi tipo di condivisione con la città, sia nel merito che nel metodo». Questo in sintesi il commento di Michele Passarelli Lio e Carlo Lazzeroni, coordinatori provinciale e comunale di Italia Viva, e membri del coordinamento di Laboratorio Riformista, unione politica tra forze politiche e liste civiche pisane, sulla notizia dell’approvazione dei progetti presentati dal Comune di Pisa e finanziati dal Pnrr.
«L’approvazione dei progetti, a dire il vero abbastanza datati, con i finanziamenti del Pnrr – scrivono – non può che essere salutata positivamente. Ma ci chiediamo con quale criterio e con quali motivazioni siano stati proprio questi i progetti ai quali l’attuale maggioranza di destra al governo della città abbia voluto dare priorità. Sicuramente progetti validi ed importanti presi a sé stanti, ci mancherebbe. Ma ci chiediamo se queste fossero oggi le priorità per la città di Pisa; ci chiediamo se non fosse e non siano necessari interventi di rigenerazione urbana al Cep, a Sant’Ermete, a Riglione, Putignano, Pisanova e sul litorale. Ci chiediamo se la giunta abbia fatto caso all’obiettivo che devono avere: ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale».
«A noi sembra chiaro – scrivo ancora Passarelli Lio e Lazzeroni – manchi una strategia, o se c’è il sindaco e la giunta non la condividono con la città; i cittadini non vengono mai chiamati a ragionare sulle priorità da affrontare, la base per costruire piani degni di questo nome. Insieme al Laboratorio Riformista crediamo che Pisa ed i pisani meritino qualcosa di diverso e migliore; c’è la possibilità con questo piano di rigenerare l’intera città, dal punto di vista anzitutto sociale e culturale. Ma c’è bisogno di farlo coinvolgendo la città ed ascoltando le sue esigenze e questo inizieremo a fare sin dai prossimi giorni con una serie di incontri nei quartieri».
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