Sicurezza
Covid, dimesso il presidente del consiglio comunale di Pisa: "In barella per 19 ore"
Secondo Alessandro Gennai, "ci sono molte criticità ma c’è pure tanta professionalità, ora a casa la quarantena"
PISA. Si è concluso bene il ricovero per Covid, nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Cisanello a Pisa, del presidente del consiglio comunale Alessandro Gennai. Ma, nel raccontare la sua esperienza, ha voluto sottolineare quelle che definisce «tante criticità». Gennai è un medico chirurgo.
«Martedì 4 gennaio – ricorda Gennai – dopo la diagnosi (positivo alla variante Omicron, febbre alta e brividi scuotenti) è stato impostata la terapia e disposto il ricovero. Però, purtroppo, ho dovuto attendere circa 19 ore in una barella occupando una stanza dedicata a visite perché non erano libere stanze di degenza in ospedale».
Il giorno dopo, verso le 16, «finalmente è stato disposto il trasferimento presso il reparto di malattie infettive – prosegue Gennai – dove, confermata sovrainfezione batterica Covid 19, è stata impostata terapia con Remdesivir ev, che è l’antivirale, e continuata terapia con Rocefin ev. Poi, infine, venerdì scorso sono stato dichiarato guarito con necessità di quarantena Covid, che ho deciso di fare presso la mia abitazione perché ho una stanza isolata dal resto della casa».
«Secondo me – commenta Gennai – se gli amministratori non mettono a disposizione letti per trasferire i pazienti dopo le diagnosi e se dopo la fase acuta i pazienti vengono trasferiti in alberghi, si creano fortissimi disagi. Abbiamo edifici a Santa Chiara come l’ex clinica ortopedica, l’ex clinica chirurgica, l’ex clinica oculistica, l’ex clinica cardiologia e l’ex clinica di fisiologia clinica, ma sembra che non si possano utilizzare per mancanza di risorse. Vorrei che i responsabili rispondessero a queste domande per il bene dei cittadini».
«Questa mia esperienza è stata difficile – conclude –. Insieme ai tanti problemi che ho raccontato, ho trovato però tanta professionalità da parte degli infermieri, del personale Ota e Os, senza dimenticare i professori Massimo Santini (pronto soccorso), Simone Ferranti, Marco Falcone e, in particolare, il professor Francesco Menichetti».
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