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Pisa

iniziativa della commissione 

Aeroporto e querele, la discussione arriva in consiglio comunale

Aeroporto e querele, la discussione arriva in consiglio comunale

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PISA. Approderanno nuovamente in consiglio comunale i temi che riguardano lo sviluppo aeroportuale e la tutela occupazionale dei lavoratori del Galilei. Discussione che verterà anche sulle querele per diffamazione a mezzo social che Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, ha presentato nei confronti di Ciccio Auletta, capogruppo in consiglio comunale di Diritti in comune, e Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. A promuovere la discussione sarà la seconda commissione di controllo e garanzia, che esprime «stupore e sconcerto» per le azioni legali intraprese da Naldi.

«Sarebbe inaccettabile ed inconcepibile che chi ricopre un ruolo pubblico elettivo non possa esprimere la propria posizione nei confronti di un soggetto privato a partecipazione pubblica – sottolinea la presidente della commissione Olivia Picchi –. Sin dall’insediamento ci siamo occupati della vicenda aeroportuale sia sul tema dei mancati investimenti che su quello della vendita del settore dell’handling per tutte le conseguenze dal punto di vista occupazionale. Non fermeremo il lavoro che stiamo portando avanti per la tutela degli interessi della città e per le prospettive di sviluppo di Pisa e della Toscana. Porteremo la questione nel prossimo consiglio comunale, affinché sia chiaro che continueremo ad occuparci del tema del trasporto aeroportuale con libertà e trasparenza, anteponendo come sempre a tutto lo sviluppo della città e la tutela dei lavoratori. Auspichiamo fortemente che Naldi ritiri le querele presentate e che si ristabilisca subito il dialogo istituzionale nel rispetto delle reciproche posizioni».

Al fianco di Auletta si schiera anche la Flc-Cgil di Pisa. «La querela dell’amministratore delegato di Toscana Aeroporti non soltanto è immotivata, ma si inserisce in un percorso attivato da anni da aziende e gruppi finanziari contro movimenti politici, sindacati e testate giornalistiche – sottolinea il sindacato –. Va stigmatizzato il tentativo di usare la capacità economica per zittire le opinioni contrarie e tentare di eliminare qualsiasi critica sociale e politica. La libertà di opinione e di dissenso va sempre garantita e difesa».

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