L’ultimo saluto al padre dell’eroe di Marina
Ora le ceneri di Andrea Verdigi riposano nel cimitero di Pontasserchio accanto alla moglie Carla e al figlio Marco Domenico
SAN GIULIANO. Ultimo saluto, ieri mattina, nella chiesa parrocchiale di San Martino Ulmiano per Andrea Verdigi, padre di Marco Domenico, un eroe di soli 23 anni che nel luglio del 2004 non esitò a buttarsi in mare, davanti agli scogli di Marina, sacrificando la propria vita per salvare due bambini che stavano annegando.
Andrea Verdigi, 70 anni, si era sentito male pochi giorni prima di Natale, mentre si trovava a Milano ospite a casa della sorella. E il suo cuore aveva cessato di battere dopo un ricovero di un giorno e mezzo in terapia intensiva.
Ieri mattina le sue ceneri sono tornate nella sua San Martino Ulmiano per riposare nel cimitero di Pontasserchio accanto alla moglie Carla, anche lei stroncata da un malore a settembre, e al loro adorato ed unico figlio, Marco Domenico.
Nella chiesa del paese si sono svolti i funerali.
Una cerimonia semplice, ma molto partecipata alla presenza del sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio, e dell’intera giunta. Con loro anche l’assessora regionale Alessandra Nardini, che ha voluto essere presente in prima persona in questa circostanza.
A ricordare Andrea Verdigi dall’altare è stato lo stesso sindaco.
«Conoscevo Andrea Verdigi e la sua famiglia – ha detto Di Maio – da oltre trent’anni, molto prima di ricoprire questo incarico. Dopo la tragedia che tutti ricordiamo la nostra conoscenza è diventata più profonda. Da quel momento abbiamo avuto un rapporto pressoché quotidiano, a partire dalla costituzione dell’associazione che porta il nome di suo figlio. Ma quello che mi ha sempre colpito è stata la capacità di Andrea e Carla di convertire il dolore in generosità ed altruismo».
Roberta Galli
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