Il dolore
Fondi regionali all’opera dedicata a Tabucchi
Un contributo di 3.300 euro per la realizzazione dello scultore Gianni Lucchesi «Il segno di un profondo legame con il territorio»
VECCHIANO. L’arte dello Spazio Antonio Tabucchi di Vecchiano come modello di creatività contemporanea. Ammonta infatti ad oltre 3.300 euro il finanziamento regionale ottenuto dall’opera dello scultore Gianni Lucchesi, “Elogio alla Scrittura”, grazie al “Bando Toscanaincontemporanea2021”.
«L’opera di Lucchesi è stata inaugurata nello scorso mese di luglio e rappresenta la volontà da parte della nostra amministrazione comunale di ricordare Antonio Tabucchi, il nostro più illustre concittadino, attraverso le sue parole, in uno spazio centrale del nostro borgo e perno di una socialità che, con tutte le cautele che il periodo impone, stiamo cercando di recuperare», dicono il sindaco Massimiliano Angori e l’assessore alla cultura Lorenzo Del Zoppo.
Il bando Toscanaincontemporanea2021 ha l’obiettivo di promuovere progetti per consolidare un sistema di arte del contemporaneo in grado di sviluppare e potenziare il rapporto tra l’arte e gli spazi identitari della collettività.
«L’opera che ho realizzato per il Parco Tabucchi di Vecchiano – lo scultore Gianni Lucchesi – ha un duplice valore: il primo rappresenta il segno di un legame profondo che ho con questo territorio che mi ha accolto venticinque anni fa. Vivo e lavoro a Migliarino e dopo così tanto tempo nutro un sentimento affettuoso di appartenenza. L’altro aspetto è legato all’idea che con quest’opera abbia contribuito ad un lento ma preziosissimo processo di educazione al guardare. È necessario far riconciliare l’arte contemporanea con i territori e le persone per abbattere pregiudizi e rigidità. La nuova opera installata è l’opportunità per una riflessione sulla scrittura attraverso il pensiero di un grandissimo esponente della letteratura del novecento come Antonio Tabucchi. Cresciuto a Vecchiano, trovò ispirazione da bambino iniziando il suo percorso di pensatore proprio grazie a ciò che questo territorio gli metteva a disposizione, il cinema, la biblioteca e quella straordinaria cultura popolare così fortemente radicata in questo territorio. Mi auguro che questa iniziativa possa generare nuovi progetti per l’arte e per Vecchiano».
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