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Da domani 

A Pisa dal 5 gennaio scatta la corsa ai saldi

Roberta Galli
A Pisa dal 5 gennaio scatta la corsa ai saldi

In provincia previsti acquisti per 30 milioni, i commercianti sperano in una boccata d'ossigeno

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Pisa. Tempo di saldi e una boccata di ossigeno per gli operatori pisani del commercio. In Toscana si parte domani, mercoledì 5 gennaio. In tutta Italia saranno 15 milioni le famiglie interessare per un giro di affari di 4,2 miliardi. A Pisa e provincia la propensione alla spesa pro-capite si mantiene sui livelli della media nazionale: 119 euro a persona. Oltre centomila le famiglie pisane coinvolte negli acquisti in saldo e un giro d'affari non lontano dai 30 milioni di euro a livello provinciale.

Confcommercio

«Dopo alcuni incoraggianti segnali di ripresa – dice Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Provincia di Pisa -, nonostante le preoccupazioni per l'aumento dei contagi, i saldi rappresentano un momento fondamentale per commercianti e consumatori, tanto più in un periodo in cui la propensione alla spesa delle famiglie è minata alla radice dagli aumenti insostenibili di bollette e dal riaccendersi dell'inflazione. Sono l'occasione ideale per far recuperare un po’ di ossigeno e la liquidità necessaria ai commercianti in vista del nuovo anno e allo stesso tempo rappresentano la risposta delle imprese commerciali al contenimento dell'inflazione e una opportunità per i consumatori a caccia dell'affare».

Parla invece di un banco di prova, Lorenzo Nuti, presidente provinciale di Federazione Moda Italia.

«I saldi – afferma Nuti - rappresentano la cartina di tornasole per verificare l'appeal e l'interesse dei nostri prodotti, una iniezione di liquidità seppur a margini ridotti, e allo stesso tempo una occasione eccezionale per lo shopping sotto casa nei negozi di prossimità, dove servizio, fiducia, qualità, trasparenza a prezzi di saldo rappresentano un valore indiscusso per migliaia di consumatori».

Confesercenti

Cauto ottimismo anche da parte della Confesercenti Toscana Nord.

«Saranno i secondi saldi invernali in tempo di pandemia – spiega Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord – con una situazione ancora difficile ma molto diversa rispetto al 2020 quando la campagna vaccinale era solo all’inizio e le restrizioni per i negozi di abbigliamento e calzature ancora stringenti. Si tratta, inutile dirlo, di un periodo fondamentale per gli imprenditori che sperano di porre un rimedio a bilanci ancora fortemente sofferenti per il crollo dei consumi causato dal Covid. Come associazione – dice ancora Romoli – invitiamo le persone a recarsi nei propri negozi di fiducia, che rispettano tutte le norme di sicurezza, sostenendo quindi il commercio tradizionale e non le fredde piattaforme on line».

Un invito, quello del responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, che dovrebbe essere raccolto da circa il 40% dei pisani che secondo una indagine previsionale sui saldi condotta da, sindacato di categoria su un campione di consumatori hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti con un budget medio previsto di 150 euro a persona.


 

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