Italia
Pisamo, introiti ancora giù in cassa: mancano 7,5 milioni
La riduzione dei flussi turistici pesa sui bilanci della partecipata comunale. L’amministratore Bottone: ma questo non ha fermato, anzi, le nostre attività
PISA. Un 2021 segnato ulteriormente dalla pandemia e da oltre 7,5 milioni di euro in meno di incassi come conseguenza. Numeri e contingenze negative che non hanno fermato l’attività Pisamo, società partecipata del Comune in tema di mobilità.
«È stato un anno complicato – dice Andrea Bottone, amministratore unico di Pisamo – ma non per questo ci ha visto rimanere fermi. Anzi, proprio per i numerosi interventi e progetti che abbiamo realizzato siamo riusciti non solo a mantenere alti gli standard di una città sempre a respiro europeo e in molti casi a migliorarli, ma siamo anche riusciti a garantire lavoro a tutti i nostri dipendenti senza ricorrere, come hanno fatto diverse altre aziende del territorio, alla cassa integrazione».
Nel maggio scorso era stato approvato il bilancio di Pisamo: già nel 2020, causa coronavirus, aveva subìto una diminuzione di entrate di circa 8,5 milioni di euro. Gran parte dei mancati ricavi riguardano i parcheggi dei bus turistici (circa 510mila euro al mese in meno nel corso nel 2020).
Nel tracciare un bilancio delle attività svolte, settore per settore, Bottone sottolinea che «la sicurezza di pedoni e ciclisti si è rilevata anche nel corso dell’anno una delle priorità di Pisamo». Il riferimento è in particolare ai lavori per asfaltature e marciapiedi. Così come sottolinea «la massima attenzione per le categorie più fragili. La società infatti ha avviato un’attenta rimodulazione degli spazi destinati ai portatori di handicap, secondo le reali esigenze della cittadinanza».
Nei mesi scorsi Pisamo ha avviato la sperimentazione delle biciclette con pedalata assistita a noleggio, che sono state dislocate lungo la Ciclopista del Trammino. Per ora sono 20 mezzi di questo tipo, ma l’intenzione è di potenziare il servizio di e-bike sharing con almeno altri 100 veicoli di ultima generazione, da collocare a fianco delle normali biciclette a noleggio nei 38 stalli già presenti.
Anche le recenti modifiche al codice della strada non hanno colto di sorpresa Pisamo, che si è fatta già trovare pronta. Tra le novità introdotte infatti il limite di velocità per i monopattini a 20 chilometri orari (6 per le aree pedonali). «Siamo stati lungimiranti ed oggi – dice Bottone – non abbiamo bisogno di modificare nulla. Ricordo inoltre che in alcune zone di pregio, come l’area attorno a Piazza dei Miracoli, i monopattini addirittura si spengono e devono essere trasportati a spinta, o parcheggiati fuori dall’area, prevedendo anche, per tutelare il decoro della parte storica della città, appositi stalli di parcheggio dentro le mura. Di fatto – aggiunge – il modello Pisa è stato recepito a livello nazionale».
Riguardano proprio i parcheggi le altre novità sostanziali al codice della strada, come l’obbligo di stalli rosa, parcheggi destinati è a donne in gravidanza o con bambini fino a due anni di età. «Anche in questo caso – dice Bottone – assieme alla compianta assessora Gianna Gambaccini abbiamo condotto, e vinto, una lunga battaglia. Gli stalli rosa a Pisa sono già una realtà da un anno e anche in questo caso siamo pronti, senza un minimo di ritardo, ad accogliere il cambio nel codice fin da subito. È dal primo gennaio che i nostri uffici rilasciano i pass per gli stalli rosa».
Sul tema sicurezza Pisamo ha anche potenziato il controllo automatizzato delle auto con targa in white o black list, (ovvero le targhe che hanno libero accesso alla Ztl) e black list (auto senza regolare autorizzazione),attraverso un sistema che permette l’invio in tempo reale dei dati registrati alla Polizia municipale, alta definizione nell’acquisizione delle immagini, verifica 24 ore su 24 dei flussi di traffico. È stata infatti effettuata una completa rivisitazione e sostituzione delle telecamere a controllo dei varchi Ztl della città, grazie al nuovo sistema Sart Smart.
«Oltre a questo – conclude Bottone – Pisamo ha operato una completa revisione del sistema di rilevazione e manutenzione dei sottopassi della città. Sono stati presi in carico i sottopassi che non erano sotto diretta gestione comunale e l’azienda ha provveduto a rivedere e adeguare tutte le stazioni di pompaggio, ovvero quei sistemi che servono ad impedire che, in caso di maltempo insistente, il sottopasso si allaghi».
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