Sicurezza
Caritas, cuore grande e festività solidali: ecco libri e giochi ai bimbi più vulnerabili
Grazie alle donazioni fatte da 15 librerie del territorio e cinque negozi di giocattoli sono stati raccolti oltre mille tra libri e giochi per i più piccoli
pisa. Un sorriso inatteso per 795 bambini e adolescenti delle famiglie più vulnerabili seguite dalla Caritas di Pisa grazie al “Libro Sospeso” e al “Giocattolo Sospeso”, le due iniziative promosse dall’ufficio per la pastorale della carità della diocesi di Pisa per riscaldare un po’ il Natale dei più piccoli che vivono nei contesti familiari fragili del territorio pisano.
Sono stati 638, infatti, i libri donati grazie al sostegno dei clienti delle 15 librerie di tutta la provincia che hanno deciso di aderire all’iniziativa di solidarietà: “Fogola”, “Libraccio”, “Anni in Tasca”, “Città del Sole”, “Einaudi”, “Ghibellina”, “La Scolastica”, “Libreria dei Ragazzi” e “Tra le Righe” a Pisa; il “Civico 14” e “Il Birillo” sul Litorale; le librerie “Equilibri”, “Roma” e “Carrara” a Pontedera e “Gini” a Cascina.
I giocattoli sospesi, invece, sono stati 612. Pure in questo caso grazie al supporto dei frequentatori dei principali negozi cittadini per bambini, tutti aderenti all’iniziativa: da “Hobby Centro” di Borgo Stretto al “Gianfaldoni” di via Ceci, passando per la “Città del Sole” e la “Libreria dei Ragazzi”, entrambe in via San Francesco e “Giocheria” in zona Stazione.
Una sessantina, infine, i volontari, gli operatori e i giovani in servizio civile coinvolti. Il loro ruolo e impegno è stato fondamentale per portare a compimento l’iniziativa di solidarietà.
Hanno raccolto i doni dai negozi aderenti, li hanno impacchettati e consegnati nelle case dei bambini «residenti a Pisa e nei comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano, ma anche a Cascina, Pontedera e Bientina – ha spiegato il direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli – e non abbiamo ancora finito perché, anche se le due iniziative sono chiuse da ieri (mercoledì 29 dicembre), provvederemo nei prossimi giorni a consegnare gli ultimi regali sospesi, anche con la collaborazione delle Caritas parrocchiali. Ringrazio di cuore tutti i punti vendita che hanno aderito e le centinaia di persone che hanno scelto di fare un gesto di prossimità e vicinanza riscaldando un po’ il Natale dei bambini delle famiglie più colpite dalla crisi innescata dalla pandemia».
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