Il Tirreno

Pisa

il lutto

Morto Benedetti, patron dell’hotel Duomo a Pisa

Roberta Galli
Marzio Benedetti sulla terrazza del Grand Hotel Duomo (foto Fabio Muzzi)
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Marzio Benedetti sulla terrazza del Grand Hotel Duomo (foto Fabio Muzzi)

L'80ennne è stato stroncato da un infarto. Il figlio Francesco: "Lo avevo sentito poche ore prima, stava bene"

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PISA. Lutto nel mondo alberghiero di Pisa. Il suo cuore ha cessato di battere improvvisamente. Quasi sicuramente stroncato da un infarto. È morto così,nella mattina di sabato primo gennaio, nella sua abitazione, nel giorno di Capodanno, Marzio Benedetti, 80 anni, storico albergatore pisano, direttore e comproprietario del Grand Hotel Duomo di Pisa (gestito da sempre dalla famiglia Panichi-Benedetti) e presidente ad honorem di Ferderalberghi Pisa e provincia, associazione di categoria che aveva guidato per più di 20 anni.

La sua scomparsa è stata un fulmine a ciel sereno. Da alcuni mesi Benedetti combatteva con alcune problematiche di salute, ma niente che poteva far presagire ad una morte così repentina. «Con babbo – racconta il figlio Francesco, vicedirettore dell’hotel Duomo – ci siamo sentiti nelle prime ore del primo dell'anno, stava bene, la sua voce era squillante, anche se il giorno prima era dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, ma non per problemi cardiaci. Poi, intorno alle 11, è giunta una telefonata che ci ha sconvolto. Mio padre si è sentito male e non c’è stato niente fa fare».

Marzio Ranieri Benedetti avrebbe compiuto 81 anni il 16 febbraio. 81 primavere, ma solo all’anagrafe, lui, persona solare e socievole, imprenditore lungimirante di lungo corso, personaggio molto conosciuto in città, sempre pronto a cavalcare i cambiamenti, con la voglia di guardare avanti e di non fermarsi mai di fronte agli ostacoli. Come era avvenuto in occasione della pandemia che ha travolto tutto il settore alberghiero e anche l’hotel Duomo, di cui era direttore da una vita, storico albergo cittadino, punto di riferimento anche del mondo dell'associazionismo pisano, aveva dovuto fare i conti con una emergenza senza precedenti e chiudere per un lungo periodo. Una situazione complessa, ma affrontata da Benedetti sempre con quella determinazione che da sempre ha contraddistinto il suo carattere. A piangere Marzio Benedetti è anche Andrea Romanelli, attuale presidente di Federalberghi di Pisa e titolare dell’hotel La Pace. «La notizia della sua morte – dice Romanelli – è stata per tutti noi operatori pisani un grande dolore. Marzio era un punto di riferimento, non solo per aver ricoperto la carica di presidente della federazione, ma per le sue doti umane. Un imprenditore vero, capace di scelte importanti, un faro per chi svolge questo mestiere». Queste sono ore di dolore per la famiglia Benedetti. «Sento però con tutto il cuore di ringraziare tante persone – dice Francesco Benedetti – che in queste ore ci hanno espresso vicinanza e affetto».

Marzio Benedetti lascia i figli Francesco, vicedirettore dell’hotel Duomo, Giorgio, avvocato, la moglie Cabiria e la figlia di lei, Sabrina. Il funerale sarà celebrato lunedì 3 gennaio, alle 15, nella chiesa di Santa Caterina a Pisa.

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