Il Tirreno

Pisa

festa tra quarantene e tamponi 

“Buona terza dose” è il top tra i messaggi di Capodanno

Scritta ironica apparsa in via Veneto a Pontedera tra locali chiusi e corso deserto Eccezione a Peccioli dove San Silvestro è stato salutato coi fuochi d’artificio

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PONTEDERA. Non sarà sfuggita praticamente a nessuno la scritta con lucine di Natale apparsa sopra un portone di via Vittorio Veneto a Pontedera. “Buona terza dose” è l’augurio lanciato da un cittadino in chiave vaccinazione anti-Covid in un momento in cui la pandemia sta letteralmente dilagando. Una frase ironica ma non troppo, sicuramente indicativa di un periodo che tutti avrebbero voluto trascorrere in ben altro clima dopo mesi di controllo dei contagi e di vita tutto sommato “normale”.

«Ho voluto lanciare un messaggio per sdrammatizzare una situazione impensabile fino a un mese fa – dice Luca Magozzi, autore della scritta illuminata – e per fare un augurio a tutti noi che davvero con questa benedetta terza dose di vaccino si riesca a debellare un virus che ha ci ha cambiato la vita. D’altra parte, credo anche che a questo punto non ci siano dubbi sul fatto che, anche gli esperti in materia, navighino a vista su questo tema, perché ci è stato detto che con due dosi di vaccino saremmo stati fuori dall’emergenza. Ora ci stanno dicendo che solo con la terza avremo risultati tangibili. Speriamo abbiano ragione e che si possano evitare situazioni come quelle di questi giorni. Penso agli imprenditori e agli esercenti che si erano organizzati per le feste nelle loro attività e che, invece, ancora una volta sono stati costretti a chiudere con gravi danni economici».

E la dimostrazione dell’atmosfera respirata per questo secondo Capodanno sotto lo scacco dell’emergenza sanitaria è arrivata da scene come quella dell’altra sera in centro a Pontedera, in un corso Matteotti praticamente deserto. Oppure da quella triste e sconsolata del Boccaccio chiuso dopo qualche mese di riapertura per la discoteca più famosa della provincia.

Tutti nelle case a festeggiare la fine di un anno strano. Che fino a novembre ci aveva fatto credere di poter trascorrere le feste finalmente in santa pace. Ma che, invece, con l’arrivo della variante Omicron anche in Italia, in poche settimane ci ha fatti ripiombare nella bolla fatta d’incertezze, file per fare i tamponi, ansia per i referti, quarantene, distanziamento sociale, lontananza dai nostri cari nei giorni di festa e annullamento degli eventi nelle piazze delle nostre città e dei paesi della Valdera.

L’eccezione è arrivata dall’Alta Valdera, dove a Peccioli al Palazzo senza Tempo è stato possibile gustare uno spettacolo pirotecnico speciale e, è proprio il caso di dirlo, unico nel suo genere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa