Sicurezza
Auletta e Petrucci dal giudice per Toscana Aeroporti: l’ad Naldi fu diffamato o no?
Al centro delle accuse i post su Facebook dei consiglieri comunale e regionale in cui si criticava l’amministratore delegato di Toscana Aeroporti
PISA.Le stilettate politiche sono diventate una querela che ora un giudice valuterà se archiviare o trasformare in un processo. È sempre l’aeroporto e il suo indotto di polemiche a fornire munizioni per battaglie che durano da anni sullo sviluppo delle piste di Pisa e Firenze.
Serve fare un passo indietro di un anno per capire l’origine del casus belli che ha visto Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, querelare per diffamazione a mezzo social Francesco Auletta, capogruppo in consiglio comunale di Diritti in Comune, e Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
Le sorti intrecciate degli scali Galilei e Vespucci hanno provocato un’alleanza anomala tra Auletta e Petrucci, quantomeno nel diventare l’identico bersaglio del manager espressione di Corporacion America, il socio privato di Toscana Aeroporti.
L’ingegner Naldi ha querelato i due esponenti politici, lontani per ideologia ma sul punto in contestazione uniti nel risentimento esternato con la denuncia, per una serie di frasi apparse su Facebook dopo l’intervento dell’amministratore delegato in consiglio comunale il 3 dicembre 2020. Erano i giorni in cui la Regione paventava la concessione di un contributo di 10 milioni di euro a Toscana Aeroporti, la cui attività causa Covid, ora come allora, era ridotta ai minimi termini.
Quando poi il consiglio comunale all’unanimità votò un documento di Auletta contro il potenziamento di Peretola, Naldi sbottò: «Mai e poi mai mi immaginavo in questo momento una mozione contro la nuova pista fiorentina; i nostri rapporti istituzionali con il Comune di Pisa si chiudono qui». Una porta in faccia sbattuta con forza anche attraverso un’altra decisione presa all’unanimità, stavolta quella presa dal Cda di Toscana Aeroporti di rompere i rapporti con il consiglio comunale di Pisa.
Al di là delle comunicazioni ufficiali, la risposta muscolare della società aeroportuale aveva suscitato un’indignazione generale capace di arruolare sullo stesso fronte tutte le forze politiche del consiglio comunale. Ma erano stati gli affondi su Facebook, secondo l’ingegner Naldi, a firma di Auletta e Petrucci a essere ritenuti offensivi e diffamatori. Di qui la presentazione della querela che dalla Procura di Firenze è finita a quella di Pisa con un passaggio significativo, ma non definitivo. La Procura ha chiesto l’archiviazione per la posizione dei due politici non riscontrando nelle loro parole elementi diffamatori verso Naldi che, però, si è opposto alla richiesta degli uffici di via Beccaria. E ora quell’atto di opposizione è finito davanti al gip Nunzia Castellano che dovrà decidere se Auletta e Petrucci meritano un processo per valutare quanto e se siano diffamatorie le loro considerazioni all’epoca o se hanno esercitato un diritto di critica che avrà anche fatto irritare il manager di Toscana Aeroporti, ma senza violare il codice penale.
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