Il Tirreno

Pisa

La sentenza 

Gara europea di security in aeroporto: riammessa Italpol Vigilanza srl

M.B.

31 dicembre 2021
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Pisa. La società Italpol Vigilanza è stata riammessa alla gara europea di security per gli aeroporti di Pisa e Firenze. Lo ha stabilito il Tar della Toscana, accogliendo il ricorso presentato dalla stessa Italpol (avvocati Giorgio Fraccastoro, Alice Volino, Nunziante Di Lorenzo); il ricorso era contro Toscana Aeroporti spa (avvocati Orsola Cortesini, Duccio Maria Traina), l’obiettivo l'annullamento del provvedimento di esclusione ai danni della stessa Italpol Vigilanza srl, del 16 settembre scorso, adottato da Toscana Aeroporti spa nell'ambito della “Gara europea per l'affidamento dei servizi di security presso gli aeroporti Vespucci di Firenze e Galilei di Pisa, lotto F e lotto P”.

Come viene ricostruito nella sentenza, Italpol Vigilanza era stata esclusa “per aver inserito nella busta amministrativa un piano di riassorbimento del personale contenente l’indicazione della retribuzione di ciascuna unità che essa si è dichiarata disposta ad assumere in adempimento della clausola sociale”. L’esclusione era stata adottata sulla base della norma del disciplinare “secondo la quale nessun dato di carattere economico avrebbe dovuto essere riportato nei documenti amministrativi, poiché a giudizio della stazione appaltante, essendo la spesa per il personale una componente prevalente dell’offerta economica, la sommatoria delle retribuzioni indicate nel piano di riassunzione sarebbe idonea a disvelarne il contenuto in violazione del principio di segretezza”.

In realtà, osservano i giudici amministrativi, il ricorso è fondato. Toscana Aeroporti, nelle sue difese, afferma “che il disciplinare di gara e le linee guida Anac avrebbero sì disposto l’inserimento del piano di riassorbimento nella busta amministrativa ma non avrebbero affatto imposto né legittimato l’indicazione nello stesse delle retribuzioni effettive offerte a ciascun lavoratore”; ma il Tar non condivide la tesi di Toscana Aeroporti, sostenendo che “il piano di riassorbimento non debba contenere esclusivamente parametri retributivi astratti del contratto di lavoro, ma debba, invece, individuare in concreto quale sia la retribuzione offerta. Ciò chiarito a nulla rileva il fatto che tali proposte siano formulate mediante indicazione diretta della retribuzione oppure operando per relationem in riferimento ai parametri per calcolarla, dovendo essere in ambo i casi chiari ed esaurienti i termini del trattamento retributivo in concreto offerto”.

Insomma, ricorso accolto, Italpol Vigilanza riammessa alla gara.M.B.

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