Il Tirreno

Pisa

Andrea Verdigi non ce l'ha fatta: morto il padre del ragazzo che perse la vita salvando due bambini

Pietro Barghigiani
Andrea e Carla Verdigi nella loro casa e in primo piano la foto del figlio Marco Domenico
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Andrea e Carla Verdigi nella loro casa e in primo piano la foto del figlio Marco Domenico

Dopo un malore in casa della sorella a MIlano, era entrato in coma irreversibile. La moglie Carla è deceduta a settembre. Il sindaco Di Maio: "Entrambi hanno dimostrato he possiamo essere persone migliori nonostante il dolore"

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SAN GIULIANO TERME. Le ultime notizie sulle sue condizioni di salute non promettevano niente di buono. Martedì 21 dicembre non dava nessun segnale di recupero. Il corpo non rispondeva più. Respirava e il cuore batteva. Stop. Assente l’attività cerebrale. Andrea Verdigi, 70 anni, di San Martino Ulmiano, nel territorio di San Giuliano Terme è entrato nel tunnel senza ritorno del coma irreversibile. I medici hanno spiegato ai familiari che non ci sarebbero state più possibilità di un recupero per l’uomo che, suo malgrado, è diventato il simbolo di come un genitore possa resistere allo strazio più grande, sopravvivere a un figlio. Ma mercoledì 22 dicembre, l'inevitabile è arrivato. E' morto il padre di Marco Domenico Verdigi che il 21 agosto 2004 salvò due bambini nel mare in tempesta a Marina di Pisa, perdendo la vita.

Tra i primi a commentare la notizia è stato il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio, con un post su Facebook

"Andrea era una persona buona - ha detto Di Maio -. Una persona che non meritava di subire il più grande dei dolori che possa subire un genitore: sopravvivere ai propri figli. Vale anche per Carla, ovviamente, che ci ha lasciati qualche mese fa e alla quale estendo questo pensiero commosso. Andrea e Carla hanno dimostrato che possiamo essere persone migliori nonostante il dolore. Che la vita merita di essere vissuta e condivisa, nonostante tutto".

Andrea Verdigi si è sentito male a Milano mentre era ospite della sorella Fiorella e del cognato Carlo. Un’emorragia cerebrale anticipata da un mal di testa che non dato il tempo ad Andrea di accorgersi della gravità del malore che lo aveva colpito. La corsa in ospedale, i primi esami e poi il ricovero in terapia intensiva senza aver mai ripreso conoscenza. Le cure non hanno sortito alcun effetto. Il corpo di Verdigi è rimasto refrattario a qualunque sollecitazione sanitaria. E ieri i medici sono stati costretti a dichiarare lo stato di coma irreversibile.

Una notizia che ha caricato di sgomento la comunità sangiulianese non solo per la sorte avversa capitata a Verdigi. È l’accanimento del destino a rendere il dramma familiare un dolore collettivo. Andrea e Carla, scomparsa per un malore improvviso a settembre, dall’agosto 2004 vivevano nel ricordo dell’unico figlio Marco Domenico, un eroe civile che a 23 anni non esitò a buttarsi in mare per salvare due bimbi che stavano annegando. Riuscì a salvarli entrambi, lui fu vittima del suo altruismo. E quel giorno di agosto di 17 anni, era il 21, hanno iniziato un po’ alla volta a morire anche loro.

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