La manifestazione
Verdigi resta in coma, nessuna risposta alle cure dei medici
san giuliano. Restano gravi le condizioni di Andrea Verdigi colpito da un’emorragia cerebrale mentre era ospite della sorella a Milano.
Verdigi, a cui la vita da anni aveva tolto troppo, è in coma e non risponde agli stimoli. Una situazione drammatica che tiene in apprensione non solo i familiari rimasti, la sorella Fiorella e il cognato Carlo, ma anche la comunità di San Giuliano con il sindaco Sergio Di Maio costantemente vicino alla famiglia in attesa di notizie.
«In molti ci hanno chiesto aggiornamenti sulla situazione di Andrea – scrive su Facebook l’associazione Verdigi –. Purtroppo non abbiamo niente da aggiungere a quello che abbiamo già scritto, La sua famiglia è costantemente in contatto con lo staff medico che lo segue. Noi dobbiamo soltanto sperare e garantire la nostra vicinanza a Fiorella e Carlo».
Andrea Verdigi è il padre di Marco Domenico, il giovane morto a Marina a 23 anni il 21 agosto 2004 dopo aver messo in salvo due bambini dal mare in tempesta.
Per 17 anni ha convissuto con un dolore indicibile, mai lenito dal tempo. Un dolore affrontato e diviso con la moglie Carla e con la nascita dell’associazione che porta il nome del figlio.
Una coppia segnata da un lutto che è diventato un inno all’altruismo. Purtroppo con una vittima come testimonial
Nel settembre scorso anche la moglie, l’amata Carla, se ne è andata per un malore che l’aveva colpito in casa all’ora di cena. Poche frasi rivolte al marito e i suoi occhi si erano chiusi per sempre durante il trasferimento in ambulanza.
La sorte torna a fare il suo giro ingiusto sulla famiglia Verdigi e su Andrea, il sopravvissuto a una tragedia umana e familiare rimasta incisa nella memoria collettiva.
P.B.
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