Il Tirreno

Pisa

scuole in subbuglio 

Dura solamente mezza giornata l’occupazione del “Pacinotti”

Danilo Renzullo
Dura solamente mezza giornata l’occupazione del “Pacinotti”

Il sistema di valutazione al centro della protesta Alcuni danni registrati in seguito al blitz della notte

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Danilo Renzullo

pisa. Il motivo scatenante sarebbe la mancanza di ascolto su alcune criticità poste nelle ultime settimane. A partire da un cambio del metodo di valutazione. Nel calderone dei motivi anche la solidarietà agli studenti che hanno alimentato a suon di occupazioni la mobilitazione contro l'emergenza aule. L'istituto Pacinotti finisce nelle “mani” degli studenti, ma solo per mezza giornata. È stata un'occupazione lampo quella che ha interessato la scuola superiore di via Croce. Occupata la scorsa notte da un gruppo di studenti, è stata “liberata” nella tarda mattinata di ieri a seguito del dialogo e di una lunga trattativa intavolata da alcuni docenti e dalla dirigente scolastica Gabriella Giuliani.

Dopo la temporanea sospensione delle attività didattiche, le lezioni dovrebbero riprendere già questa mattina (dopo pulizie e sanificazione straordinaria dell'edificio). Occorrerà invece qualche giorno in più per far fronte ai danni provocati dal blitz. Numerose porte forzate, maniglie rotte e varie griglie degli impianti di aerazione danneggiate. Ammonta a varie centinaia di euro il “conto” a cui l'istituto dovrà far fronte, l'ennesimo presentato quest'anno nell'ambito della mobilitazione studentesca scattata lo scorso settembre. La scuola, poche settimane fa, era già stato teatro di un tentativo di occupazione, svanito dopo l'arrivo delle forze dell'ordine, e dopo alcuni giorni “vittima” di un raid vandalico ad opera di un gruppo di ragazzi che, dopo essersi introdotto da una finestra, ha messo ko un termosifone provocando l'allagamento di un corridoio.

Un'incursione notturna ha portato ieri gli studenti a materializzare il nuovo tentativo di occupazione. Assenza di dialogo con docenti e metodi di valutazione ritenuti obsoleti i motivi principali con i quali gli occupanti hanno giustificato l'azione. «Il sistema di valutazione risulta obsoleto – scrivono gli studenti in un documento sottoposto anche al collegio dei docenti –. I voti, intesi come freddo valore numerico, sono criticabili e molto spesso non vengono utilizzati idoneamente. Proponiamo l'obbligatorietà dell'uso di griglie di valutazione prestabilite e discusse in classe prima delle prove». Strumenti che prevederebbero parametri «nitidi» e secondo gli studenti «annullerebbero l'accusa di trattamenti impari, lasciando poco spazio a valutazioni ingiuste o recriminazioni pretestuose». «Inoltre – prosegue il documento – le griglie di valutazione aiutano gli studenti a comprendere quali sono le competenze necessarie a svolgere le prove e ad individuare gli aspetti carenti». Nonostante la discussione nel collegio dei docenti, la proposta non è stata concretizzata. Rilanciata nuovamente dagli studenti con la rivendicazione anche di «un maggior coordinamento tra i professori nella distribuzione dei compiti per evitare di concentrare verifiche e interrogazioni nello stesso breve periodo». Richieste sfociate nell'occupazione lampo di ieri, terminata dopo poche ore e con una denuncia alle forze dell'ordine presentata dalla direzione. «Abbiamo parlato a lungo con gli studenti come tante altre volte – sottolinea la dirigente –. Il dialogo c'è ed è continuo, non occorre occupare la scuola per portarlo avanti».© RIPRODUZIONE RISERVATA

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