Gioco
«Andrò in galera, ma non avranno la mia dignità»
Leopolda strapiena per l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano ospite della festa organizzata da “Una città in comune”
Nilo Di Modica
pisa. «Il vento e il mare sono responsabili di ciò che ho fatto, quel giorno che divenni attivista della solidarietà verso chi scappava dalla guerra, tanti anni prima di essere sindaco».
È andato subito al sodo Mimmo Lucano, ospite ieri sera di “Un mare di solidarietà”, festa della lista civica “Una città in comune”. Una Leopolda strapiena, con la partecipazione di molte associazioni fin dal pomeriggio, alla quale inevitabilmente l'ex sindaco di Riace ha parlato anche della pesantissima sentenza del tribunale di Locri del 30 settembre sul sistema di accoglienza della cittadina calabrese, le cui motivazioni sono state pubblicate venerdì. «La missione che avevamo e la sopravvivenza della nostra stessa comunità erano diventate un’unica cosa, in un luogo in cui lo Stato non c'è – ha dichiarato Lucano –. Una reazione collettiva di chi tramite l’accoglienza ha scoperto di essere alternativa alle mafie. Dove i soldi dell'accoglienza sono diventati mille attività, fuori dalla logica dei progetti confezionati dalle linee guida, che aprono e chiudono esperienze senza sedimentare niente. Questo è ciò che chiamano abuso d'ufficio e peculato».
Un processo iniziato su altre basi, per l’ex sindaco. Poi divenuto altro. «Ero pienamente consapevole delle criticità del sistema, come delle grandezze di cui parlava tutto il mondo – ha continuato –. Io stesso chiesi un’ispezione e feci cominciare la storia giudiziaria. Ciò che si vuol colpire è il simbolo, col suo carattere morale. Io gli anni di galera me li faccio, ma non avranno la mia dignità».
Tanti gli ospiti che si sono succeduti, dai partiti come Rifondazione comunista e Possibile, alle associazioni come l’Anpi e Africa Insieme col suo presidente Sergio Bontempelli, fino al sindacalista della Worsp licenziato nei giorni scorsi Simone Casella. «A Riace per la prima volta si era rotta la narrazione egemone per troppo tempo nel nostro paese, quella del “o aiutiamo noi, o loro” – ha dichiarato Bontempelli –. Se uno va a leggere la sentenza, tutta l’impalcatura processuale si fonda su interpretazioni discutibili».
Appuntamento che inevitabilmente guarda anche all'attualità pisana, con l'aprirsi della campagna elettorale della sinistra radicale. «Con oggi riapriamo il percorso verso le elezioni 2023 – ha dichiarato il consigliere della lista Francesco Auletta –. E la scelta di avere come ospite Mimmo non è casuale, perché rappresenta l'alterità alle politiche neoliberiste che centrodestra e centrosinistra hanno portato avanti insieme».© RIPRODUZIONE RISERVATA
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