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Pisa, fermato un giro di spaccio di “shaboo”, pericolosa anfetamina venduta a 10 euro

Pisa, fermato un giro di spaccio di “shaboo”, pericolosa anfetamina venduta a 10 euro

Arrestati in tre, provenienti dal sud-est asiatico, e condannati a 10 mesi ciascuno. Usavano un appartamento come base 

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PISA. Dal sospetto di un giro di immigrazione clandestina gestito da stranieri in un appartamento in affitto alla scoperta di una vera e propria centrale dello spaccio di “shaboo”, una potente anfetamina che viene di solito importata dal sud-est asiatico. È il risultato di un blitz della squadra del Nosu e del nucleo di polizia giudiziaria della polizia municipale di Pisa, che ha arrestato tre persone, provenienti dalle Filippine e dal Bangladesh, e sequestrato venti dosi del pericoloso stupefacente.

Siamo ancora una volta in via Sant’Antonio, nella stessa palazzina dove sabato scorso era stata sgominata una banda di tunisini, con 2 persone arrestate, sequestrando oltre un chilo di droga e 18.000 euro in contanti. Lì infatti una signora segnalava un continuo viavai di stranieri, giorno e notte, nell’alloggio dato in affitto a un bengalese con regolare contratto. Il suo sospetto era che dietro a quel giro ci fosse un’attività di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Da questa segnalazione parte “l’operazione shaboo”. Dopo qualche giorno di osservazione di immagini riprese con due telecamere nascoste nell’atrio del palazzo, gli agenti hanno bloccato fuori dall’appartamento due persone: il 46enne Reyes Alvin, filippino, incensurato, e il 25enne Hossain Eleous, bengalese, pregiudicato per spaccio di stupefacenti, entrambi disoccupati. Il primo aveva con sé quattro involucri di stagnola contenenti alcuni grammi di “shaboo”, anfetamina di produzione asiatica, molto in voga anche tra i giovani italiani. A quel punto è scattata la perquisizione.

Gli agenti si sono trovati di fronte una porta chiusa dall’esterno. L’hanno abbattuta e dentro c’erano una prima busta di “shaboo” sul tavolino, oltre a due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi da vendere, coltelli di varie misure, tirapugni di metallo, una mazza da baseball, diverse cartucce a salve per pistola e l’attrezzatura per fumare la droga. Oltre a della merce rubata, tra cui monopattini e delle Reflex di valore. Gli agenti hanno notato alcune impronte sul cornicione che porta a un alto muro che permette di accedere al tetto del condominio di fianco. E a quel punto gli agenti hanno seguito le tracce, con un’azione di “parkour”, arrampicandosi sul cornicione a dieci metri dal suolo. Un uomo si era barricato in una stanza di un appartamento disabitato, bloccando la porta con dei mobili. È stato arrestato come gli altri due, aveva in tasca 250 euro.

L’uomo, scappando, aveva perso due involucri con scritto a penna il prezzo di vendita (30 euro) e poco distante, sotto un secchio di plastica rovesciato, aveva nascosto il grosso dello stupefacente (due sacchetti con 20 grammi di “shaboo”). Con l’operazione di giovedì e con il sequestro di quasi 200 dosi pronte per essere cedute ai giovani in piazza, si è smantellata una collaudata struttura di spaccio attiva da tempo in via Sant’Antonio. I tre arrestati sono stati condannati a 10 mesi ciascuno e a 3.000 euro di multa. Lo “shaboo” è una droga particolarmente pericolosa e distruttiva poiché danneggia irrimediabilmente il sistema nervoso centrale. Venti volte più potente e letale della cocaina, viene venduta in dosi da 0,1 grammi al prezzo di 10/20 euro a dose.

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