Italia
«Chi non sciopera fa smart working» Cgil contro Ateneo: è antisindacale
PISA. Lo sciopero generale rischia di trasformarsi in un braccio di ferro tra la direzione generale dell’Università di Pisa e la Flc-Cgil.
In vista della mobilitazione nazionale di tutte le categorie pubbliche e private indetta per oggi dalla Cgil e dalla Uil per contestare la legge di bilancio del governo Draghi, il direttore generale dell’Ateneo pisano ha invitato i lavoratori dell’amministrazione centrale dell’Università, alcune centinaia di addetti ai servizi tecnici e amministrativi, che non intendono aderire allo sciopero, di attivare lo smart-working per garantire la continuità lavorativa. Ciò soprattutto in considerazione della possibile adesione alla mobilitazione sindacale degli addetti alle pulizie e al portierato che potrebbero far venire meno le idonee condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro: dalla pulizia alla sanificazione dei locali fino alla verifica del possesso del Green pass.
«Attività antisindacale mascherata», accusa la Flc-Cgil, che ha diffidato il direttore generale a concretizzare la possibilità del lavoro agile chiedendo di ritirare la nota con cui ha previsto l’eventuale attivazione delle attività a distanza per i dipendenti dell’Università di Pisa che non intendono prendere parte alla giornata di mobilitazione sindacale generale.
Secondo la Flc-Cgil si tratta infatti di una manovra che potrebbe inficiare la riuscita dell’eventuale sciopero degli addetti alle pulizie e al portierato configurandosi come attività antisindacale e ha prospettato anche la possibilità di attivare le procedure legali in caso di mancato ritiro della richiesta.
La Federazione lavoratori della conoscenza è un’organizzazione della Cgil che opera nei settori dell’educazione, dell’istruzione, della formazione e della ricerca.
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