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Pisa, il nuovo segretario provinciale Pd: «Basta con le battaglie di tutti contro tutti»
Oreste Sabatino, 27enne avvocato già leader dei Giovani Democratici, eletto alla guida della segreteria provinciale del Pd
PISA. Da ieri, dopo il lungo periodo di commissariamento, il Partito democratico ha un nuovo segretario provinciale. Si tratta del candidato unico Oreste Sabatino, 27 anni, originario di San Nicola dell’Alto (Crotone), praticante avvocato nello studio Carrozza-Pignatelli, già segretario provinciale dei Giovani democratici dal 2016 al 2020.
In apertura del suo intervento Sabatino ha chiesto un applauso per tre persone «che purtroppo ci hanno lasciato prematuramente: Daniele Belli, Gianluca Bertini e Marco Papiani. Tre persone, tre amici che hanno dato tanto a questo partito e alle loro comunità. Persone generose che hanno sempre messo davanti il bene comune davanti all’interesse di parte».
«Essere per me qui – ha sottolineato Sabatino – è un onore ma anche un onere. Ho iniziato a fare politica grazie a mio nonno. Per me, ragazzo del Mezzogiorno, le battaglie contadine del secondo dopoguerra, l’emigrazione in Germania, la precaria condizione economica, sociale e giovanile del Mezzogiorno sono state la spinta ad impegnarmi politicamente sin da ragazzo. Se sono qui oggi è grazie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e supportato in tutto. I valori trasmessi dai miei genitori sono stati e sono il faro del mio impegno in politica. Quando sono arrivato a Pisa, nel 2012, i Gd e il Pd di Pisa sono stati la mia prima comunità. Militando e frequentando i democratici pisani ho imparato a conoscere una nuova realtà, un territorio vasto e variegato».
«Per anni – ha affermato il neo segretario provinciale – il nostro partito ha vissuto in un clima di congresso permanente, di non riconoscimento e rispetto delle posizioni altrui, di una battaglia di tutti contro tutti che ha indebolito e macchiato la nostra immagine. Abbiamo il dovere di imprimere una svolta al nostro interno, di dare gambe e forza a un nuovo inizio. Dobbiamo farlo insieme, iscritti e simpatizzanti, dirigenti e amministratori, perché soltanto insieme possiamo vincere le sfide che abbiamo di fronte come partito, come Regione e come Paese».
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