Toscana
La Scuola Sant’Anna di Pisa si espande ancora: nuove aule a palazzo Boyl
Un’altra sede dopo Santa Croce in Fossabanda. La rettrice: "Spazi necessari per aumentare il numero di allievi e progetti"
PISA. Un’espansione immobiliare per sostenere la crescita dei progetti. La Scuola Sant’Anna di Pisa amplia i suoi confini. Dall’ex convento di Santa Croce in Fossabanda, che nel 2022 sarà sottoposto ad un intervento di ristrutturazione finalizzato alla trasformazione in studentato, a Palazzo Boyl in via Santa Cecilia, destinato nel prossimo futuro ad ospitare aule e spazi didattici.
«È stato un anno di sfide, ma pieno di soddisfazioni: abbiamo incrementato il numero di progetti e collaborazioni, e vogliamo continuare a lavorare per sostenere la crescita del numero di allievi, del personale e degli spazi, fondamentali per creare nuove opportunità di formazione e ricerca», annuncia la rettrice Sabina Nuti durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico che si è tenuta ieri alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. Tra questi, il sindaco Michele Conti, il presidente della Regione Eugenio Giani, il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessora regionale Alessandra Nardini e Giuliano Amato, già presidente del Consiglio, ex allievo ed ex presidente della Scuola.
«Malgrado le difficoltà determinate dal Covid, nel 2021 abbiamo incrementato, come nel 2020, una grande capacità propositiva registrando un tasso di crescita e di iniziativa senza precedenti. Già nel 2020 la Scuola, nel campo della ricerca, aveva acquisito nuovi progetti per un valore complessivo pari a 38 milioni di euro, rispetto ad una media degli anni precedenti pari a 22 – sottolinea Nuti –. Quest’anno ci avviamo verso dati forse non comparabili al 2020, ma registrando comunque un incremento significativo rispetto al triennio precedente. Si tratta di finanziamenti acquisiti grazie a bandi europei, nazionali, da fondazioni e da aziende private per progetti conto terzi».
Una nuova spinta che sarà accompagnata da un piano edilizio finalizzato all’espansione della Scuola. «Abbiamo acquisito due edifici dove eravamo in affitto, Percro e Plantlab, situati alla Fontina – prosegue la rettrice della Scuola –. E poi il polo scientifico di San Giuliano: previsti 10 edifici per accogliere laboratori di ricerca, soprattutto per le scienze sperimentali. I primi due giunti in fase di progettazione esecutiva con un finanziamento integrativo della Regione (2,5 milioni) e un contributo ministeriale di 3,5 milioni. Nel 2022 contiamo di aggiudicare la gara per l’appalto di costruzione. A ruota gli edifici 3 e 4, dove è in fase di predisposizione il quadro di fattibilità tecnico-economico. Per soddisfare le esigenze di spazio per l’amministrazione e per gli istituti delle Scienze sociali abbiamo inoltre firmato un contratto di locazione per un periodo di 25 anni per l’uso di uno stupendo palazzo in via Santa Cecilia». Si tratta dello storico Palazzo Boyl, che comprende anche un giardino interno e prestigiose sale dove saranno ricavate almeno sette nuove aule.
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