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Pisa

paura in piazza vittorio emanuele 

Botte e spray urticante contro un carabiniere

Pietro Barghigiani
Botte e spray urticante contro un carabiniere

Il militare colpito al volto con un pugno, era intervenuto per la presenza molesta di due giovani al Kinzica: entrambi arrestati

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pisa. Quei due davano fastidio. E non capivano che dovevano fermarsi. Arrivati già su di giri come avventori, nel giro di qualche minuti si sono trasformati in presenze moleste ai danni degli altri clienti.

Sono le undici e trenta di sabato sera al bar Kinzica in piazza Vittorio Emanuele.

Un esercizio pubblico di frontiera per luogo e frequentazioni occasionali che spesso degenerano in aggressioni al personale e a chi se ne sta tranquillo al tavolo. È successo di nuovo nello spazio cerniera tra Corso Italia e l’area della stazione.

I dipendenti del bar, preoccupati della piega che stava prendendo la serata, hanno chiesto aiuto alle forze.

Uno dei due clienti, entrambi albanesi di 21 e 27 anni, era ubriaco. E quello stato di ebbrezza non era per niente socievole. Con il suo amico dava fastidio a chi era nel bar e anche ai tavoli fuori. Un situazione non solo di disturbo evidente, ma anche di pericolo.

L’arrivo di una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile non è servita a placare il disordine mentale del giovane che nelle azioni era un disturbo insopportabile.

Un carabiniere ha cercato di calmarlo, ma l’albanese anziché tornare in sé ha iniziato a inveire contro il militare e un avventore preso di mira prima dell’arrivo della pattuglia.

È in quel momento che la molestie in un locale pubblico è diventato un reato con l’aggressione al militare.

In pochi secondi l’amico connazionale ha colpito da dietro il carabinieri che nel parapiglia ha ricevuto un pugno in faccia. Non solo.

Uno dei due albanesi ha tirato fuori dalla tasca una bomboletta di spray urticante per cercare di neutralizzare l’intervento al quale hanno preso parte anche gli agenti di una volante della questura arrivati in soccorso.

Finito all’ospedale con una microfrattura al naso, il carabiniere aggredito è uscito da Cisanello con una prognosi di 20 giorni.

I due amici esagitati, anche a causa dell’alcol, senza fissa dimora e con diverse denunce per spaccio e reati contro il patrimonio, sono stati portati in stato di arresto nelle camere di sicurezza nella caserma di via Guido da Pisa. L’accusa è resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Per stamani è fissata la convalida degli arresti con la direttissima in Tribunale.

Pietro Barghigiani

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