Sicurezza
Convenzione con il Pisa, il cda dell'Università non ratifica la richiesta del rettore
Sei astensioni e quattro voti a favore, il provvedimento rinviato
Pisa. Il provvedimento presentato dal rettore Paolo Mancarella era d’urgenza, ma il consiglio di amministrazione dell’Università non lo ha ratificato. A quanto emerge, la votazione è stata di quattro voti a favore e sei astenuti, e quindi il punto dovrà essere ridiscusso.
Il provvedimento riguardava il rinnovo della convenzione in essere tra il Pisa Sporting Club e la struttura universitaria Sport and Anatomy, specializzata fra l’altro in riabilitazione e fisioterapia, la struttura in sostanza a cui il Pisa calcio affida il recupero dei giocatori infortunati. La convenzione prosegue da anni, ed era in scadenza. Da qui la decisione di portarne il rinnovo nell’ultimo consiglio di amministrazione, più o meno con lo stesso testo di sempre ma, e questo sarebbe stato il motivo che avrebbe provocato qualche perplessità tra alcuni dei componenti del consiglio di amministrazione, da parte del Pisa vi sarebbe stata l’aggiunta di due biglietti omaggio in occasione delle gare interne.
Un elemento aggiuntivo che però anziché facilitare la discussione, ha finito per complicarla. E così, con vari distinguo, la convenzione non è stata ratificata. A determinare il rinvio, le sei astensioni, a fronte come detto dei quattro voti favorevoli.
E ora che succede? Per la verità, da quanto abbiamo raccolto, la convenzione non è assolutamente in pericolo. Si tratta solo di rimettere a punto un testo che di sicuro passerà il vaglio del cda alla prossima occasione.
Ricordiamo che del consiglio di amministrazione fanno parte, oltre al rettore Paolo Maria Mancarella, cinque componenti interni (professori), due componenti esterni e due rappresentanti degli studenti.
Fa discutere il fatto che un provvedimento d’urgenza presentato dal rettore non abbia superato in prima istanza il vaglio del consiglio di amministrazione dell’Ateneo.
Il rettore, lo ricordiamo, è entrato nell’ultimo anno del suo mandato (fu eletto nel 2016): le elezioni per il rinnovo si terranno il prossimo anno, è previsto che il nuovo rettore si insedi entro il 1° novembre del 2022.
Nelle scorse settimane Il Tirreno aveva scritto delle dimissioni da prorettore del professor Michele Marroni, che aveva lasciato l’incarico con la motivazione che stava seriamente valutando di candidarsi a rettore. Nel luglio di due anni fa si erano invece dimessi la prorettrice vicaria Nicoletta De Francesco e la prorettrice Antonella Del Corso (oltre al presidente della commissione etica Umberto Mura e Roberto Barbuti, il direttore del Museo di Calci). Nelle scorse settimane sempre Il Tirreno ha raccontato il caso della lettera del professor Sergio Rocchi a seguito delle elezioni del nuovo cda dell’Ateneo, in merito all’irrituale convocazione da parte del rettore Mancarella dei due docenti che avevano riportato gli stessi voti (il professor Rocchi stesso, attuale componente del cda e la professoressa Monica Pratesi). M.B.
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