Lutto
Violenza sulle donne, tutela e prevenzione come prima difesa
pisa. È una cronaca quotidiana con episodi di violenza nei confronti delle donne.
Sul tema si è tenuta nella sala delle Baleari del Comune un’iniziativa dal titolo “Prevenzione a tutela delle donne: parlarne insieme, il primo passo”. Ha introdotto Valeria Marrocco con Maria Cristina Bigongiali Giornalista Rai Uno di “Porta a Porta” in qualità di moderatrice. Sono intervenuti la senatrice Cinzia Leone (M5S) vicepresidente della commissione d’inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, Francesca Pidone del Centro Antiviolenza Casa della Donna, Daniela Lucatti, psicologa del Centro Antiviolenza Casa delle Donne e l’avvocato Paola Ferretti, con la partecipazione e i saluti di Irene Galletti, presidente del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle in Regione e i consiglieri Cinque Stelle del Comune di Pisa Gabriele Amore e Alessandro Tolaini e Raffaella Bonsangue, vicesindaco e assessora alle pari opportunità.
Sono emersi spunti e informazioni su quanto è stato fatto e quanto ancora dovrà essere realizzato nel concreto. Ad esempio grazie all’entrata in vigore del Codice Rosso, sono stati fatti passi in avanti nella tutela delle donne che riescono a trovare il coraggio di denunciare. Ma non basta.
La strada è ancora in salita, nonostante le battaglie e le conquiste ottenute. L’importanza della prevenzione a tutela delle donne ha inizio con la corretta informazione e formazione nelle agenzie educative, scuola e carcere. Il giornalismo attuale mette in mostra, in vetrina, ricostruzioni drammatizzate di pezzi di realtà, in cui prevalgono l’impatto visivo e l’impianto narrativo della storia. La spettacolarizzazione impone di privilegiare le immagini sulle idee, le emozioni sull’analisi, evitando la complessità e drammatizzando i fatti per aggiungere appeal alla notizia.
Sostengono i promotori dell’iniziativa l’opportunità di fare sinergia con le associazioni, sentinelle nel territorio a tutela delle donne e dei bambini vittime di violenza assistita, ciascuno deve dare e fare il suo, per questo è opportuno parlarne creando momenti di confronto culturale quando è possibile e non per date precise come il 25 novembre o 8 marzo.
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