Il Tirreno

Pisa

Saranno predisposti entro fine giugno 

L’assessora Nardini: bene i bagni neutri all’Università

M.B.
L’assessora Nardini: bene i bagni neutri all’Università

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Pisa. Piace all’assessora regionale Alessandra Nardini l’idea dei bagni neutri, “free gender” all’Università di Pisa di cui Il Tirreno ha scritto nell’edizione di ieri. L’assessora ha la delega alle pari opportunità ma anche quella ai rapporti con Università e centri di ricerca. Afferma l’assessora: «Tutti i passi avanti verso un'università e una società più inclusive sono i benvenuti. Apprezzo l'impegno in tal senso dell'Università di Pisa, confermato dalle parole del professor Arturo Marzano sui bagni neutri, e fa molto piacere che i giovani siano protagonisti di queste battaglie, come ho avuto modo di sottolineare recentemente anche a proposito delle carriere alias. Apprezzo anche la proposta sulle tampon box che va nella direzione di abbattere tabù e possibili disagi relativi al ciclo mestruale. In questi mesi c'è stata una rinnovata sensibilità su questo tema anche grazie alla campagna contro la Tampon Tax, che ha visto la Toscana protagonista», aggiunge l’assessora.

Come scritto sul Tirreno, tutto parte da alcuni volantini apparsi nei pressi dei servizi igienici dell’Università: “Questo è un bagno neutro. A casa tua i bagni sono divisi per genere?”; volantini che coprono le classiche indicazioni uomo-donna. Un'iniziativa avviata dalla lista studentesca “Sinistra Per” che, come già riferito, lo stesso ateneo ha accolto con favore. «È un progetto – ha spiegato il professor Arturo Marzano, delegato del rettore alle attività di “Gender Studies and Equal Opportunites” – che abbiamo avviato nel novembre 2019, poi rallentato causa Covid. Ma posso garantire: entro giugno in ogni edificio dell'università ci sarà un bagno gender free».

Insieme ai manifesti le “tampon box”, scatole di cartone dove chiunque può prendere un assorbente o lasciarlo a disposizione di chi ne ha bisogno. “Prendine uno se vuoi, lasciane uno se puoi”, recita la scritta su ogni scatola. «Siamo convinti e convinte – aggiunge la lista Sinistra Per – che lo sviluppo del XXI secolo debba tenere in considerazione delle sensibilità intime delle persone: la società e le istituzioni pubbliche hanno il dovere di farsene carico. Noi lottiamo anche per questo. È importante garantire assorbenti per chi non può permetterseli, a chi ha le mestruazioni all'improvviso e non ha con sé tutto il kit sanitario. È importante che questa nostra rivoluzione continui, facendo anche un piccolo gesto, sempre nei limiti che le singole situazioni permettono. Che la rivoluzione abbia inizio nei bagni di Unipi».

Sulla questione bagni il professor Marzano aveva spiegato che sul tema c’era stata una riunione con il rettore Paolo Mancarella proprio il 3 marzo dell’anno scorso, poco prima dell’esplosione della pandemia e del lockdown. Ma la mappatura è pronta e «in ogni edificio stiamo identificando un bagno che diventi genderless (senza genere). Che sia bagno singolo o all’interno dei bagni collettivi, in quel caso togliendo l’identificativo dalla porta d’ingresso e lasciando una fra tre opzioni che sceglieremo: solo scritta “Wc”, lasciarlo vuoto o un simbolo misto, come fatto a Oxford. Un terzo segno tra maschile e femminile». Entro giugno, tutto fatto.

M.B.

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