Sicurezza
Ponte di Ripafratta, proprietà alla Provincia con decreto
Lo stabilirà la Regione con proprio atto. Stanziati 1,2 milioni nel bilancio 2022 Angori e Di Maio: «Un atto storico». Il ruolo del dipartimento di Ingegneria civile
SAN GIULIANO. Il ponte di Ripafratta si avvia ad avere a breve un proprietario. «Nella seduta del consiglio provinciale dello scorso 20 ottobre è stata approvata all’unanimità l’acquisizione dell’infrastruttura da parte della Provincia di Pisa, dentro il provvedimento che classifica la via di Ripafratta come strada provinciale. Conclusa questa fase importante, siamo in attesa del decreto di classificazione da parte della Regione che suggellerà definitivamente questa procedura amministrativa», dice il presidente Massimiliano Angori, che è anche sindaco di Vecchiano.
Il ponte sul Serchio a Ripafratta ricade in parti uguali tra i comuni di San Giuliano. Prima dell’acquisizione da parte della Provincia di Pisa, la sua gestione non era mai stata affidata ad alcun ente. Un caso emerso, per i suoi risvolti burocratici, in seguito all’incidente del marzo 2017 nel quale persero la vita tre giovani romeni.
Un anno dopo la chiusura al traffico veicolare e pedonale del ponte disposta dai Comuni di Vecchiano e San Giuliano. I due Comuni si fecero responsabilmente carico della pubblica incolumità, nonostante il ponte, ricostruito nell’immediato secondo dopoguerra dal ministero delle Opere Pubbliche, nella sua articolazione territoriale del Genio Civile di Pisa, e mai consegnato ai due Comuni. La chiusura al traffico divenne necessaria per poter eseguire le indagini tecniche da parte del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Industriale con il quale i due Comuni hanno messo a punto una collaborazione, ancora oggi attiva, finalizzata a conoscere il livello di sicurezza statica e di vulnerabilità del ponte.
«Un passaggio storico, oserei dire, per un ponte e una porzione di viabilità – aggiunge – che sono strategiche, non solo per le comunità di Vecchiano e San Giuliano Terme, ma anche perché al confine con la Provincia di Lucca. Un passaggio decisivo, dunque, per la definizione di un ente responsabile per il ponte di Ripafratta, per il quale, peraltro, abbiamo fatto molto in questi anni, come enti comunali. Ringrazio gli organi consiliari di San Giuliano e Vecchiano per aver proseguito il percorso in maniera congiunta: quando le istituzioni lavorano insieme si ottengono sempre risultati concreti a beneficio della comunità. Un ringraziamento anche alla prefettura e all’Università di Pisa, in particolare al Dipartimento di Ingegneria civile e industriale per aver svolto le indagini necessarie per mantenere aperta la viabilità sul ponte, anche se ad una sola corsia».
«Il percorso amministrativo da parte della Provincia ora prosegue ed è necessario per una futura riqualificazione», dice il consigliere provinciale alla viabilità e infrastrutture, e sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio. «Al decreto di classificazione seguirà il verbale di consegna tra i tre enti per la presa in possesso effettiva, da parte della Provincia, della gestione della strada stessa».
«Nel bilancio provinciale 2022 sono già stati stanziati 1,2 milioni di euro per la progettazione della manutenzione al ponte, oltre alle altre opere d’arte lungo la strada», Angori. «Il rapporto di collaborazione tra l’Ateneo pisano ed i due Comuni – dice il professor Walter Salvatore, ordinario del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Industriale, e responsabile del progetto di monitoraggio – è stato formalizzato nel 2018 per consentire l’adozione delle misure a tutela della pubblica incolumità. La riapertura del ponte è stata subordinata agli esiti delle verifiche strutturali condotte dall’Università di Pisa e agli interventi ad esse conseguenti. Inoltre, il ponte è stato oggetto, subito dopo la conclusione degli studi, di un monitoraggio periodico con lo scopo di valutare un’eventuale evoluzione dello stato di danneggiamento».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
