Italia
Obbligo delle mascherine all’aperto dai sindaci arriva un coro di no
Quelli di Pisa e Cascina si dicono pronti a valutare un’ordinanza ma solo in caso di occasioni o eventi particolari
Francesco Loi
Andreas Quirici
PISa. Un coro di no all’uso obbligatorio delle mascherine all’aperto. È quello che arriva dai sindaci dei principali centri della provincia pisana. Si fa riferimento al senso di responsabilità dei cittadini e non si segue l’esempio di città di varie dimensioni, non solo le metropoli, che hanno già introdotto l’obbligo o stanno per farlo. Unica eccezione, per qualche sindaco, la possibilità di ordinanze ad hoc in occasione di eventi particolari che possono favorire assembramenti.
Pisa
«Dall’inizio della pandemia la grande maggioranza dei cittadini ha dimostrato responsabilità», dice il sindaco Michele Conti. «Sulle mascherine obbligatorie all’aperto ho apprezzato la posizione dell’Anci che ha chiesto al governo di esprimersi chiaramente dettando regole uguali per tutti i territori. Con il delegare la decisione ai sindaci si rischia di procedere a macchia di leopardo, creando confusione nella cittadinanza. Anche a Pisa seguiremo le indicazioni che arriveranno dalla prefettura: per il momento non credo sia opportuno, in questa fase, firmare ordinanze generiche che introducono nuovi obblighi». Nei prossimi giorni il Comune presenterà il programma delle feste all’aperto di Natale e di fine anno. In questi casi Conti non esclude «la possibilità di assumere ordinanze ad hoc per i luoghi di maggior afflusso».
San Giuliano
«Noi facciamo opera di sensibilizzazione e confidiamo nel buon senso dei nostri concittadini, che si sono sempre distinti per il rispetto delle regole da quando è in corso la pandemia con le relative restrizioni», dice Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano, motivando così la scelta di non imporre l’obbligo delle mascherine all’aperto. Un’indicazione che intende far valere anche per l’evento di Natale che sarà organizzato in piazza: nessun obbligo, dunque, anche in quel caso.
Cascina
«Siamo orientati a non fare ordinanze per l’obbligo delle mascherine», è la posizione di Michelangelo Betti, sindaco di Cascina. «La nostra – spiega – è una realtà fatta di negozi e centri commerciali, non di vie del commercio e questo evita il rischio di assembramento come può avvenire nel corso di altre città. Dunque, non farò un’ordinanza generale in questo senso. Siamo anche in un quadro pandemico che vede poco più di 80 cittadini in isolamento per contagio a fronte dei 700 di un anno fa». Betti fa comunque un distinguo: «Non escludo di valutare con la Polizia municipale la possibilità di un’ordinanza ad hoc, con obbligo della mascherina, in occasione di eventi particolari». Un’eventualità del genere potrebbe riguardare la festa della Befana dei vigili del fuoco. Nessuna festa di fine anno all’aperto in programma.
PONTEDERA
Il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, non vede per ora la necessità di firmare ordinanze. «A meno che non arrivino provvedimenti da parte di governo o Regione», dice lasciando aperta comunque la porta a questa eventualità. Idem per quanto riguarda la festa in piazza a Capodanno, evento che da mesi dice di voler organizzare proprio per dare un segnale di ripartenzaai cittadini. Ma l’aumento dei casi da Covid sta rovinando i piani di Palazzo Stefanelli rendendo tutto più complicato.
VOLTERRA
«A Volterra in questo periodo non c’è pericolo di assembramenti», sorride il sindaco Giacomo Santi riferendosi al fatto che, in questo periodo, la città etrusca è praticamente deserta. I turisti non ci sono, molte attività sono chiuse e il clima rigido non favorisce gli affollamenti. «Vediamo cosa potremo fare per il Capodanno – dice Santi –. A me piacerebbe organizzare una festa semplice, magari con una radio e un dj set in piazza dei Priori. Ma dipendiamo dalle decisioni della prefettura in base alla diffusione del Covid. Più passa il tempo e meno possibilità di organizzarci abbiamo. Ma non possiamo fare altrimenti».
SAN MINIATO
Niente ordinanza per l’uso obbligatorio delle mascherine, ma neppure la festa in piazza a Capodanno. San Miniato sembra aver già deciso come spiega il sindaco Simone Giglioli: «Ho imposto la mascherina nella settimana conclusiva della Mostra del tartufo, ma ora non c’è più obbligo. Da noi non si creano assembramenti per lo shopping e, per ora, non ci sono le condizioni per ripristinare l’uso dei dispositivi di sicurezza personale. Per la festa di Capodanno il discorso non si pone: abbiamo deciso di non organizzarla come avvenne due anni fa. Il momento non è favorevole ad un evento con migliaia di persone».
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