La manifestazione
Conversano contro Meini, si rilancia il duello tra ruspisti e moderati
PISA. Acque mosse nella Lega pisana. E compito non semplice per la nuova commissaria provinciale Elena Meini, consigliera regionale. Dei giorni scorsi due uscite dal Carroccio: prima la consigliera comunale a Pisa Emanuela Dini e poi la senatrice Rosellina Sbrana, entrambe confluite nei rispettivi gruppi misti, pur con alla base motivazioni, almeno in parte, diverse.
Episodi che in ogni caso allungano la catena iniziata con lo strappo del gruppo leghista, ormai ex, al Comune di Ponsacco.
Le diversità di opinione rispetto al partito nazionale su temi come il Green pass allargano differenze e dissidi che sul territorio discendono, e non in piccola parte, dalle delusioni elettorali che sono passate per le regionali e le amministrative a Cascina. Lanciando ombre anche sulle elezioni di Pisa 2023.
Due le anime a confronto ed a contrasto dentro il Carroccio pisano: i “ruspisti”, che fanno riferimento soprattutto all’europarlamentare Susanna Ceccardi; i “dialoganti” dell’asse Michele Conti-Edoardo Ziello.
«Pisa è la provincia in cui la Lega è maggiormente rappresentata a tutti i livelli istituzionali. Dopo una lunga riflessione, che partiva dalla necessità di tornare a dare alla provincia una guida locale, ho ritenuto che Elena Meini fosse la persona giusta. Come consigliere regionale ha il polso del territorio e dei militanti. È una persona determinata, ma che è portata anche al dialogo ed all’ascolto», ha detto il commissario della Lega Toscana, Mario Lolini.
Una nomina però che non trova tutti concordi e rilancia il duello. «La scelta di Elena Meini mi ha profondamente deluso, non tanto perché per quell’incarico era stata inizialmente scelta mia moglie (anche se lei si è sempre detta contraria, ma la questione è finita per diventare poi di principio), ma quanto per il fatto che Meini provenga da una disastrosa esperienza di Cascina e sia inoltre totale espressione di quel ceccardinismo che da Cascina a Ponsacco, ma anche nella tornata regionale, non ha dato assolutamente buoni frutti», scrive sui social (nel gruppo “Sei di Cascina”) il consigliere comunale a Pisa Alberto Conversano, marito di Debora Truglio, che fa parte del gruppo dirigente leghista e che è stata consigliera comunale a Cascina.
«Mi auguro vivamente (e sono certo che non accadrà) che non provino a scombussolare gli equilibri interni di Pisa affinché non si ripeta quanto accaduto a Cascina – aggiunge Conversano –. A Pisa il grande lavoro di Michele Conti ed Edoardo Ziello ha donato un nuovo volto alla città. La Lega di Conti è più moderata. Ritengo il sindaco Conti un vero, unico, concreto umile e moderato amministratore, per fortuna per niente confrontabile con quanto fatto finora da altri anche all’interno dello stesso partito».
A Pisa era annunciato per dicembre il congresso per il successore del deputato Ziello nell’incarico di segretario comunale. Ma lo scenario è in movimento e gli sviluppi possono essere diversi, tanto che Ziello è pronto ad essere successore di se stesso, nelle vesti di commissario.
È la soluzione preferita del sindaco Conti per accompagnare e gestire il gruppo della Lega alle elezioni del 2023. I vertici del partito sono già stati informati.
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