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l’iter in tribunale 

Verso una seconda asta per i posti barca

Verso una seconda asta per i posti barca

Al primo incanto proposte sotto la soglia dei 24 milioni di euro. Il fondo Pisa in Progress completa le procedure per i terreni

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MARINA DI PISA. Verso una seconda asta. Alla prima hanno risposto presente in due. Ma con proposte sotto la soglia minima. Proseguono le vicende del porto di Boccadarno per uscire dalle secche della crisi. La strada è imboccata e già sono stati ottenuti risultati significativi.

Le aree intorno dove poter costruire, di proprietà delle società Boccadarno, dentro il percorso del concordato con il tribunale hanno trovato un compratore nel fondo Pisa in Progress creato da Namira Sgr e che ha alle spalle l’uomo d’affari olandese Rob Thielen.

Una prospettiva (quella dei terreni edificabili) che si sta concretizzando, mentre ancora deve trovare un indirizzo quella della marina. In particolare dei 287 posti barca, di varie dimensioni e classi, del porto.

In occasione della prima asta sono arrivate un’offerta vincolante, con caparra già versata, e una manifestazione d’interesse. Entrambe però al di sotto dell’offerta minima di 24.331.378 euro prevista dal tribunale rispetto alla base d’asta fissata a 32.441.837 euro. L’offerta vincolante è stata presentata da un investitore italiano, mentre la manifestazione d’interesse è stata firmata dal fondo Pisa in Progress.

La seconda asta, tra fine anno e inizio del prossimo, dovrebbe essere basata su cifre più basse, cercando così di venire incontro ad aspettative che il mercato, come dimostrato dal primo tentativo, chiede che siano differenti rispetto alle stime dei periti del tribunale.

E questa è una partita. Ma anche l’altra, quella dei terreni, attende di chiudersi completamente con l’acquisizione definitiva dalle società Boccadarno Porto di Pisa Spa e Boccadarno Village Spa da parte di Pisa in Progress.

Le società della Boccadarno devono far fronte ad una situazione debitoria che supera i 100 milioni di euro. Il prezzo complessivo delle cessioni è pari a 15 milioni, oltre all’Iva e all’assunzione di oneri nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Il passaggio di proprietà dei terreni edificabili offre reali prospettive di rilancio.

Ad occuparsi del piano di sviluppo è Marina Development Corporation (Mdc), società specializzata nello sviluppo di progetti immobiliari a destinazione residenziale e ricettiva ancorati a porti turistici. L’operazione di Boccadarno è “gemella” di quella in corso nel retroporto di Ventimiglia, dove Namira è ancora protagonista (insieme a Mdc), in quel caso attraverso il fondo “Borgo del Forte”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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