Il Tirreno

Pisa

condanna a sei anni e 2 mesi 

Rapinarono anziana in casa minacciandola con il coltello

Libero Red Dolce

2 MINUTI DI LETTURA





Libero Red Dolce

pisa. Doveva essere un colpo facile, di quelli dove il rischio massimo è d’inciampare al buio. Così almeno lo aveva convinto il suo complice, mai rintracciato, quando gli aveva indicato la casa a Tirrenia da svaligiare. E invece dentro trovarono un’anziana impaurita, il colpo lo fecero lo stesso (minacciandola con un coltello) e però poi con le impronte digitali riuscirono a risalire a lui. E in questi giorni è arrivata la condanna a 6 anni e due mesi con rito abbreviato di fronte al gip Pietro Murano a Pisa.

A essere condannato è stato un giovane straniero, 26 anni, della Georgia. Non fu lui a impugnare il coltello e a tenere sotto scacco l’anziana durante il colpo. E però fu l’unico rintracciato in quell’occasione dagli investigatori che setacciarono la casa in cerca di evidenze.

Fu identificato dopo qualche tempo, quando già si trovava in carcere per altri reati connessi al mondo dello spaccio. A difenderlo è l’avvocato Alessandra Natale, del foro di Livorno.

Non aveva precedenti per rapine, ma gli incontri con le forze di polizia non erano mancati. Consumatore di droga, anche in quell’occasione era alla ricerca di bottino per poter finanziare l’acquisto di stupefacenti. L’obiettivo era raccattare le cose di maggiore valore, senza correre troppi rischi, e venire via prima che qualcuno si accorgesse dell’intrusione.

Il suo complice e suggeritore però aveva evidentemente sbagliato del tutto i suoi calcoli.

Nell’appartamento, una villetta a Tirrenia, entrarono senza particolare difficoltà. Era il febbraio 2019, forse anche per questo pensavano che si trattasse di un’abitazione utilizzata soltanto durante il periodo estivo. Magari come casa vacanze.

Dentro invece c’era l’anziana, sola in casa, 84 anni, che è rimasta altrettanto sorpresa nel ritrovarsi questi due giovani di fronte.

Peraltro a volto scoperto, proprio perché non credevano d’incontrare nessuno.

Uno dei due, il georgiano, a quel punto ha un ripensamento. Racconta al giudice di essere stato assalito da un sentimento di pietà nei confronti della donna. E prova a convincere il complice a lasciare perdere e defilarsi.

L’altro però non sente ragioni e insiste. Lo convince dicendogli di occuparsi di rastrellare tutto quello che di appetibile avrebbe potuto trovare in giro, mentre lui avrebbe tenuto sotto guardia la signora. E così avvenne.

Il bottino fu anche piuttosto soddisfacente, nell’otica dei due intrusi. Mille euro in contanti che la signora teneva in casa più diversi gioielli in oro da potere rivendere.

Preso tutto i due se ne andarono e la signora, sotto choc, chiamò le forze dell’ordine per denunciare l’accaduto.

Il georgiano venne individuato tramite alcune impronte lasciate in casa, mentre era in prigione per scontare un’altra condanna. Ha confessato il fatto. Mai identificato il suo complice.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa