Il dolore
“Calci fa la differenza”, una campagna sui rifiuti
Al via l’iniziativa voluta dal Comune per sensibilizzare e dare consigli ai cittadini sul corretto smaltimento
Sara Venchiarutti
CALCI. Dove si buttano i fazzoletti usati? E gli scontrini? Domande che in molti si sono chiesti di fronte ai bidoni della spazzatura di casa, incerti su quale fosse la risposta esatta. Dubbi più che frequenti (e legittimi). Ma che rischiano di incidere negativamente, e non poco, sulla raccolta differenziata. Così il Comune di Calci ha dato il via ad una campagna informativa per sensibilizzare alla corretta gestione dei rifiuti. In pratica agire, con contenuti semplici ed efficaci, sulla qualità della differenziata.
Si chiama “Calci fa la differenza. E tu?” e punta a coinvolgere l’intera cittadinanza con strategie diversificate in base alla fascia d’età. Si va dai bambini e ragazzi delle scuole, dove si faranno attività per imparare la giusta collocazione dei rifiuti, fino alle persone più anziane, che potranno richiedere il materiale informativo. Senza dimenticare gli adulti: per loro, oltre alla possibilità di compilare un questionario apposito all’Urp, da questo fine settimana partirà una campagna social sulla pagina Facebook del Comune. Qui, a portata di un click, ogni domenica saranno pubblicate tre slide. Una sorta di promemoria a puntate veloce e sintetico per i rifiuti più insidiosi, quelli che i cittadini sbagliano con più frequenza.
«Il nostro Comune, sempre impegnato sulle tematiche ambientali – dice l’assessore all’ambiente Stefano Tordella –, presenta una buona percentuale complessiva di raccolta differenziata (gli ultimi dati risalgono al 2019) anche a livello nazionale e regionale. Abbiamo però notato alcuni errori nella collocazione, dovuti più che altro alla mancanza di conoscenza o a un ricordo sbagliato. Non certo ascrivibili alla scarsa civiltà dei cittadini che, come dimostrano i dati, portano avanti con impegno la differenziata». Fondamentale quindi la chiarezza del messaggio: un’immagine immediata del rifiuto con slogan brevi e significativi. Si presenteranno così le slide destinate ai social (pronte già una ventina) e «che forse, ma è un’idea, potrebbero trasformarsi in un libretto da inviare ai cittadini», aggiunge l’assessore. A curare la grafica del progetto, realizzato dalle professionalità del Comune senza costi, la consigliera con delega alla tutela dell’ambiente Valentina Marras. «Gli errori più comuni – spiega – sono stati individuati grazie alle ispezioni dei nostri uffici e ai controlli sulla qualità dei rifiuti da Revet». Una campagna ancora “in divenire”, con la possibilità di toccare altre tematiche, e frutto di un’analisi lunga e attenta che ha tenuto conto anche delle «risposte (circa 120) date dai cittadini nel precedente questionario», sottolinea il sindaco Massimiliano Ghimenti. «Da quando ci siamo insediati – dice ancora il sindaco – abbiamo portato la percentuale di raccolta porta a porta dal 65-68% al 75,40% con picchi dell’80%. I risultati ci sono, così come nella lotta contro l’abbandono rifiuti. A beneficio dell’ambiente e delle tasche dei cittadini».
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