Attenzione
Immigrate in difficoltà, un’altra faccia della stessa medaglia
PISA. La povertà è anche una questione di genere e cittadinanza. Soprattutto al tempo della pandemia. È quanto emerge da una lettura di genere dei dati riferiti alle persone incontrate dai servizi della Caritas diocesana di Pisa nei primi dieci mesi del 2021 (dal 1º gennaio al 30 ottobre). Sono 877, infatti, le donne che in questo periodo si sono rivolte all’ufficio per la pastorale della Carità della diocesi di Pisa, il 25, 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2019, ultimo anno prima della pandemia e due terzi di esse (66,1% corrispondenti a 580 persone) sono straniere. Un dato rilevante proprio «perché i nostri servizi non si rivolgono specificatamente a donne in condizioni di vulnerabilità, ma incontrano persone e nuclei familiari in condizione di fragilità – dicono i ricercatori dell’Osservatorio sulle Povertà e le Risorse della Caritas di Pisa – che probabilmente raccontano anche di un maggior protagonismo femminile nella ricerca di aiuto, spesso per tutto il nucleo familiare, ma dicono anche di una condizione di maggiore disagio e fragilità da parte delle cittadine, in particolare straniere».
Le donne incontrate dalla Caritas di Pisa sono in aumento sia tra i senza lavoro che tra gli occupati. Le disoccupate, infatti, sono state 546, il 23,3% in più rispetto al 2019. Le occupate invece sono state 331, un dato più basso in valore assoluto ma maggiore rispetto a quello delle donne “senza lavoro” in termini d’incremento dato che, rispetto al 2019, l’aumento è stato del 29,3%.
Le condizioni di maggiore fragilità sembrano riguardare le donne straniere: tra loro, infatti, il numero delle disoccupate è del 65,7%, 7 punti in più rispetto ai cittadini immigrati (58,7%) e dieci in confronto alle donne italiane (55,6%).
«Sono dati e tendenze da prendere con cautela perché riferiti soltanto alle persone che frequentano i nostri servizi, ma che sembrano confermare quanto emerge dall’analisi sull’immigrazione in Toscana – concludono i ricercatori di Caritas Pisa – da cui emerge come, nel 2021, l’occupazione straniera in tutto il territorio regionale sia calata di circa 10mila unità».
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