Gioco
A Calci si illumina il palazzo del municipio, fiori negli spazi interni
CALCI. Fiori rossi ieri negli spazi interni del palazzo municipale di Calci. Un modo simbolico per dire no a tutte le forme di violenza sulle donne e per lanciare un forte messaggio verso la consapevolezza del valore sociale, economico, politico e culturale dell’uguaglianza di genere in tutti i campi. «Basta, basta, basta violenza sulle donne», inizia così un messaggio social del sindaco Massimiliano Ghimenti. «L’uso della violenza rappresenta per me un segnale di debolezza – aggiunge –. Alzando le mani abbassi il livello di ciò che sei: sei una di quelle “cose” che si incontrano per strada e si rischia di pestare. Tra i fenomeni di violenza sta assumendo proporzioni inaccettabili per Paesi, e nello specifico un Paese che vuol definirsi civile come l’Italia, quello della violenza sulle donne: 109 donne uccise in Italia da inizio 2021, 121 femminicidi in 4 anni in Toscana. Oltre all’uccisione vi sono poi le violenze fisiche e verbali costanti in molte, troppe realtà, per effetto di una cultura del possesso e della subordinazione che deve essere sradicata con nuove norme, azioni culturali incisive e denunciata con gesti simbolici. Per questo anche quest’anno Calci risponde presente per onorare il 25 novembre, con la presentazione di un libro (avvenuta lunedì), un momento di riflessione e l’ormai tradizionale facciata del municipio “rossa di rabbia” per un fenomeno da estirpare».
«Infine – conclude Ghimenti – mi sia consentito un pensiero particolare quest’anno alle donne afghane che con il ritorno dei Talebani al potere hanno già perso quasi tutti i loro diritti, le loro libertà, la loro dignità nel silenzio intollerabile della Comunità Internazionale e di troppa parte della società civile».
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