Il Tirreno

Pisa

Lavori Pubblici 

Bastione del Parlascio museo storico digitale

Bastione del Parlascio museo storico digitale

L’assessore Magnani: «Sarà hub per l’accesso alle mura» Giardino Scotto, migliorie per la sua vocazione di area eventi

2 MINUTI DI LETTURA





Pisa. Prenderanno il via entro l’anno i lavori per il restauro del Bastione del Parlascio. Ad annunciarlo è l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani.

«I lavori – dichiara Magnani – sono cofinanziati da Comune e Fondazione Pisa, che ha stanziato 900mila euro; nella prima variazione di bilancio del 2022 verranno stanziati ulteriori 200mila euro di fondi comunali finalizzati alla realizzazione all’interno del Bastione di un museo digitale della storia di Pisa, per il quale è già stato conferito incarico progettuale alla società Nanof».

Magnani illustra poi altri progetti relativi al suo assessorato. «La scansione in 3D del fondale dell’Arno portata a compimento negli ultimi giorni apre definitivamente la strada al progetto di navigabilità del nostro amato fiume andando e restituirgli un ruolo di grande risorsa anche dal punto di vista della mobilità urbana e di supporto alla riorganizzazione dei flussi turistici. La prossima realizzazione dello scalone di risalita che si situerà nell’area della Cittadella offrirà la possibilità di un approdo in città oltre che affascinante, anche incentivante di una visita più organica di Pisa, come era previsto nel dossier di Capitale della Cultura 2021».

«Anche l’approvazione del progetto esecutivo per la riqualificazione del Bastione Sangallo va in questo senso e con esso prende il via la fase finale di recupero e valorizzazione dell’area del Giardino Scotto. Gli interventi richiesti dall’assessorato alla cultura che dovranno essere inseriti nel programma dei lavori pubblici sono volti al restauro dei servizi igienici, all’ottenimento della piena funzionalità del chiosco presente come attività di somministrazione e all’ottimizzazione delle infrastrutture impiantistiche anche attraverso l’abbattimento della torre di proiezione obsoleta». E ancora: «Il restauro della copertura e delle pareti perimetrali esterne del torrione del Bastione, da dove attualmente si verificano infiltrazioni di acqua piovana, renderanno inoltre il luogo utilizzabile sempre, in ogni periodo dell’anno. Quest’area della città, che sarà interessata nei prossimi mesi anche dai lavori per il recupero del tratto di mura urbane compreso tra la Torre di Sant’Antonio, in prossimità del ponte della Fortezza, e il Bastione Sangallo per circa 800mila euro, recupererà così in pieno tutte le sue potenzialità». Magnani conclude, riassumendo, che nella prospettiva «il Giardino Scotto sarà area eventi, mentre il Bastione del Parlascio non sarà soltanto un hub di accesso alle mura, ma anche un museo ad alta componente tecnologica che attualmente e paradossalmente non esiste in una città come Pisa traboccante del know how necessario a realizzarlo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa