Il Tirreno

Pisa

Irruzione notturna al Liceo Carducci, arriva la polizia: bloccati in quattro

Irruzione notturna al Liceo Carducci, arriva la polizia: bloccati in quattro

Hanno tentato di “prendere possesso” della scuola Vari i danni provocati, le lezioni sospese riprendono domani

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Pisa. Il tentativo di fuga si è esaurito alla vista delle volanti della polizia. Quello di nascondersi è svanito quando il sopralluogo della dirigente scolastica e delle forze dell'ordine è approdato in quell'aula dove, invano, hanno tentato di sfuggire ai controlli. Quattro studenti, tre sedicenni e un diciannovenne, sono stati sorpresi all'interno del liceo Carducci e fermati perché ritenuti tra i responsabili del tentativo di occupazione che la scorsa notte ha interessato l'istituto di via San Zeno.

I quattro, residenti nell'hinterland pisano, studenti di altri istituti superiori cittadini, sono stati trovati in possesso di guanti e bombolette spray, le stesse con le quali sono state probabilmente realizzate alcune scritte offensive nei confronti delle forze dell'ordine all'ingresso della scuola, e accompagnati in questura dove sono stati denunciati per i reati di danneggiamento, interruzione di pubblico servizio ed invasione di edifici.

Due i tentativi da parte del gruppo di ragazzi di “prendere possesso” della struttura scolastica. Il primo poco dopo le due della scorsa notte, quando le volanti della polizia sono intervenute dopo la segnalazione della vigilanza privata, allertata dall'allarme antintrusione. Il sopralluogo delle forze dell'ordine non ha però rilevato presenze all'interno dell'istituto, riscontrate invece ieri mattina intorno alle 7 quando la dirigente scolastica Sandra Capparelli, insieme alla segretaria, ha cercato di accedere alla struttura. «Abbiamo notato le barricate», sottolinea la preside. Banchi, sedie e cattedre schierati alle entrate per impedire l'ingresso di personale scolastico e forze dell'ordine. «Insieme alla polizia siamo riusciti a forzare il blocco e ad entrare», prosegue. Accesso che ha permesso di liberare l'istituto e “neutralizzare” il tentativo di occupazione, probabilmente l'ennesima tappa, almeno nelle intenzioni, di alimentare la mobilitazione che dallo scorso settembre, in concomitanza con il suono della prima campanella, gli studenti medi stanno portando avanti contro l'emergenza aule e per rivendicare spazi adeguati per la didattica. Emergenza che coinvolge anche il Carducci - insieme al Dini (dove prosegue l'occupazione) e al Buonarroti -, dove all'appello mancano nove aule. L'azione, materializzata dopo aver manomesso il sistema di allarme, probabilmente durante il primo accesso, ha lasciato una scia di danni, seppur molto limitata rispetto a quella conseguente al blitz vandalico che pochi giorni fa ha interessato l'istituto Da Vinci. Numerosi i danni agli arredi scolastici, in particolare all'ingresso e nella sala insegnanti. Lesionate inoltre quattro vetrate, danneggiati il sistema di allarme interno e un distributore di bevande. Sulla facciata esterna della scuola è stata realizzata una scritta offensiva nei confronti delle forze dell'ordine. Il “conto”, da una prima stima, ammonterebbe ad alcune migliaia di euro. Per permettere le operazioni di pulizia e sanificazioni straordinarie, la scuola ieri ha interrotto la didattica, che riprenderà domani.

Rinviato al 27 novembre il primo open day della scuola previsto per ieri. «Sono veramente dispiaciuta di quello che sta accadendo negli istituti superiori cittadini, con gruppi di ragazzi spesso esterni alle scuole che si “divertono” a mettere a soqquadro e a danneggiare le strutture scolastiche - sottolinea la preside, che ieri ha presentato denuncia alla polizia -. La lotta per ottenere gli spazi necessari la stiamo portando avanti, ma attraverso il dialogo e in modo legittimo, avanzando proposte e mettendo sul tavolo varie ipotesi per la risoluzione dell'emergenza».

L'istituto ha inviato una nuova richiesta al Comune per la messa a disposizione delle scuole Perodi. «In attesa di una soluzione definitiva che la Provincia deve individuare per il futuro, la concessione delle Perodi per noi è fondamentale - conclude la dirigente scolastica -, anche per calmare gli animi. In questo momento c'è un blackout causato da occupazioni e tentativi di occupazione, azioni illegittime e non giustificabili che non possiamo tollerare. Occorre invece ritrovare la tranquillità per individuare al più presto le soluzioni».

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di Redazione web