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Overdose in carcere, salvato da un agente «Carenza di personale»
pisa. Brutto episodio al carcere Pisa dove un detenuto straniero, assegnato alla sezione detentiva al primo piano del reparto giudiziario, intorno all’1.50, è finito in overdose per uso di sostanze stupefacenti.A salvarlo è stato il tempestivo intervento di un agente, che si è accorto delle situazione e ha poi chiamato il medico.
Subito dopo i soccorsi da parte del medico di guardia che con competenza e professionalità ha stabilizzato il detenuto.
«Nonostante la nuova organizzazione del lavoro fortemente voluta dal direttore del carcere di Pisa si riscontra anche in questo caso che il poliziotto penitenziario che ha salvato la vita al recluso stava coprendo ben tre postazioni di servizio contemporaneamente», denuncia il segretario regionale del sindacato di categoria Sinappe, Andrea Quadrini.
«Quanto è successo rappresenta l’ennesimo fallimento della Direzione nella gestione del proprio personale con la possibilità che prima o poi si possa verificare l’irreparabile e questa volta non per le carenze del personale ma solo per la mancanza di visione della gestione dello stesso che ormai sembra oculata solo verso la copertura di posti di servizio negli uffici», rincarano dal sindacato.
«Il Sinappe da tempo denuncia l’operato di questa direzione agli organi superiori dell’amministrazione che puntualmente rimangono in disparte senza che si riesca a capirne la ragione. In un momento così difficile per l’amministrazione ci si aspetta che gli organi competenti agli eventuali controlli siano puntuali e scrupolosi così come lo sono stati in altre realtà e anche in questo caso ci piacerebbe capire da dove è entrata questa sostanza stupefacente», aggiunge Quadrini.
Che conclude: «Nell’era dei droni al carcere di Pisa si sopprimono le sentinelle e nessuno verifica se tali scoperture rispondono al modello operativo voluto e tutt’ora vigente».
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