Il dolore
Tentativi di raid anche al Carducci e al Buonarroti
Non solo Dini, Da Vinci e Fascetti. Negli ultimi due giorni, a più riprese, gruppi di ragazzi hanno tentato di allargare la mobilitazione studentesca, avviata lo scorso settembre in concomitanza con il suono della prima campanella, contro l'emergenza aule. Tentativi di occupazione sono stati registrati anche al Buonarroti e al liceo Carducci, dove ieri mattina si è concentrata l'attenzione delle forze dell'ordine per verificare l'eventuale presenza di occupanti o tentativi di effrazione degli ingressi. Probabilmente “prove” di occupazioni non concretizzate. La protesta, che allo scientifico Dini ha trovato nell'occupazione un megafono delle rivendicazioni portate avanti negli ultimi mesi da studenti e genitori, trova le basi nell'assenza di un numero sufficiente di aule ad assicurare la normale didattica in almeno tre istituti superiori cittadini. Nello scientifico di via Croce sono dieci le aule che mancano all'appello, nove quelle di cui necessiterebbe il Carducci, mentre al Buonarroti il numero lievita a 17. Nonostante i tentativi della Provincia, ente competente per l'edilizia scolastica negli istituti superiori, di trovare soluzioni per tamponare l'emergenza, solo una diversa organizzazione degli spazi da parte delle singole scuole (laboratori e aule magne adibiti ad aule) e una rivoluzione degli orari ha per il momento consentito di avviare e portare avanti la didattica. Soluzioni ritenute «inaccettabili» dagli studenti.
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