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Società Nazionale di salvamento, tutti promossi gli 81 aspiranti bagnini

Roberta Galli
Società Nazionale di salvamento, tutti promossi gli 81 aspiranti bagnini

Nonostante le difficoltà legate al Covid, ottenuto un brevetto che dà ottimi sbocchi occupazionali

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PISA. Sono 81, tra giovani e meno giovani, nonostante i limiti imposti dal Covid, i nuovi bagnini che quest’anno hanno conseguito il brevetto presso la sezione pisana della Società Nazionale di Salvamento.

Un brevetto valido per la sorveglianza in piscina, sugli stabilimenti balneari, come operatori sulle imbarcazioni, sia da utilizzare in alcuni concorsi e nei fogli matricolari militari. Il corso 2021 si è quindi concluso con la cerimonia di consegna degli attestati tra gli applausi generali.

Molto soddisfatto Fiorenzo Meucci, direttore della sezione di Pisa della Società Nazionale di Salvamento.

Tutti promossi

«Anche quest’anno – ha commentato Meucci – tutti i partecipanti al corso, 81 in tutto, hanno superato positivamente l’esame finale. In questa tornata sono stati un po’ meno gli iscritti, rispetto agli anni precedenti, nonostante il brevetto dia concrete possibilità di lavoro. Infatti chi ha cercato una occupazione con questo attestato in mano l’ha trovata. Una buona parte dei corsisti era composta da studenti universitari, impegnati a cercare un impiego estivo per non gravare totalmente sulle proprie famiglie, altri, meno giovani, avevano invece alle spalle già una esperienza lavorativa interrotta e hanno puntato sul corso per crearsi una valida alternativa. Fare il bagnino – conclude Meucci – anche se si lavora solo pochi mesi, permette infatti di portare a casa una buona busta paga anche in periodi di crisi come quello attuale».

Il corso

Il corso si è tenuto presso la sede della Pubblica Assistenza (primo soccorso e parte teorica) e nella piscina comunale, per quanto riguarda il nuoto.

Mentre il circolo Arnino e il Bagno Grecale hanno ospitato le lezioni di voga sul pattino.

La commissione esaminatrice era composta dai medici Vitale Ravelli e Serena Gianfaldoni, insieme a Massimo Geloni, segretario generale della Salvamento e a Giorgio Seppia, vice direttore della Salvamento.

Il tutto sotto la supervisione della Guardia Costiera di Livorno, con il comandante Massimo Costabile, presidente di commissione.

Inoltre quest’anno il dottor Maurizio Cecchini e l’istruttore Fabrizio Bonino hanno tenuto un corso sull’uso del defibrillatore e a tutti i partecipanti è stato rilasciato l’attestato.

Un risultato che ha riempito di orgoglio anche gli istruttori: Paolo Gavina, responsabile per i vigili del fuoco, Davide Rossi responsabile per Tirrenia della Salvamento, Massimo Canaletto, coordinatore provinciale della Salvamento, e Ferruccio Bartalesi che si è occupato della formazione dei bagnini per la Croce Rossa Italiana.

Parla Meucci

Nonostante il limiti imposti dal Covid, che ha impedito in alcuni momenti le lezioni, il corso si è potuto concludere nel migliore dei modi. «Siamo partiti ad ottobre 2020 – spiega ancora Fiorenzo Meucci – rispettando le regole, dalla temperatura corporea alle distanze, dalle mascherine ai gel igienizzanti, passando per il registro dei presenti. Non abbiamo mai superato il numero consentito dalla legge, sia nelle lezioni in aula alla Pubblica Assistenza che in quelle pratiche alla piscina comunale, come per gli incontri al circolo Arnino e al Bagno Grecale. Purtroppo il 9 novembre dello scorso anno, la Toscana è passata in zona arancione e così siamo stati costretti ad abbandonare la piscina, ad interrompere le prove di nuovo, ma dato che il tempo era clemente abbiamo fatto qualche nuotata in mare, continuando a portare avanti le lezioni di primo soccorso, grazie anche all’associazione Cecchini Cuore, oltre a quelle di teoria e voga a Marina di Pisa. Poi con la zona rossa abbiamo dovuto interrompere tutto, in attesa di tempi migliori che, per fortuna, sono arrivati e ci hanno permesso di concludere il nostro anno con grandi soddisfazioni e diplomare i nuovi bagnini. Insomma è andata veramente bene viste le premesse iniziali. È stato un corso un po' più lungo rispetto al solito, ma l'importante è arrivare in fondo e noi l'abbiamo fatto con l'impegno e la serietà di sempre».
 

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