Sicurezza
Ail, nuova struttura per ospitare i pazienti
Lo stabile messo a disposizione dai familiari di Iva Baglini Soddisfazione della presidente di Pisa Francesca Biagi
Roberta Galli
VECCHIANO. Si inaugura stamani ad Avane, nel comune di Vecchiano, la nuova casa Ail “Iva Baglini”, una struttura di accoglienza per ospitare pazienti in cura presso il centro specializzato dell’ospedale Santa Chiara di Pisa e i loro familiari. Alle 11 il taglio del nastro in via Cafaggio 3. La struttura messa a disposizione e gestita dai volontari Ail (Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mielomi) è nata grazie alla generosità dei familiari della signora Iva Baglini che rispettando le volontà della loro parente hanno donato l’abitazione all’associazione. La casa molto accogliente è composta da tre camere con bagno, da un grande giardino e da due spazi comuni: un soggiorno e una cucina. «Un luogo – spiega Francesca Biagi, presidente di Ail Pisa Odv – per rendere meno difficile la permanenza nella nostra città di pazienti e delle loro famiglie provenienti da fuori regione, o comunque, costretti a doversi fermare da noi per le cure presso l’unità operativa di Ematologia». La donazione è avvenuta ad aprile. «Non appena siamo venuti in possesso della casa – continua la presidente – abbiamo provveduto subito con i lavori di ristrutturazione, adeguandola alle esigenze dei nostri pazienti, essendo persone malate erano necessari livelli igienici molto elevati con tutti i comfort possibili. E così abbiamo ricavato tre camere, ognuna con il bagno, personalizzate con colori diversi. Ci sono la camera verde, la camera azzurra e la camera gialla. La casa ha anche uno spazio all'aperto, un vano lavanderia, oltre ad una cucina e un soggiorno per le attività quotidiane in comune. I lavori sono stati eseguiti grazie alla generosità di Fondazione Pisa che ci ha dato una mano a portare avanti l'intera ristrutturazione». La casa Iva Baglini ospiterà, come già avviene a Navacchio, dove l'Ail gestisce quattro monolocali, pazienti che vengono a Pisa a curarsi. «Noi cerchiamo di aiutare tutti, sia nei soggiorni brevi che in quelli lunghi – spiega ancora Francesca Biagi – e questa nuova struttura è molto importante per i servizi che offriamo».
Ail è infatti da sempre impegnata sul territorio a dare una mano a chi combatte malattie complesse. L'associazione con i suoi volontari offre ai pazienti supporto economico, psicologico e di ordine pratico sia in regime di ricovero che di day hospital e un efficace supporto morale. Ma non solo, sempre dai volontari Ail viene offerto sostegno pratico, collaborando all’accoglienza dei nuovi ospiti e fornendo le informazioni pratiche per orientarsi e anche un servizio di trasporto da e per l’ospedale per i trattamenti giornalieri. «Tutto questo è possibile – conclude la presidente – grazie alla generosità sotto forma di offerte da parte di tanti cittadini e di aziende e grazie anche alle iniziative e agli appuntamenti annuali come la vendita delle uova di Pasqua o delle stelle o altri eventi che organizziamo spontaneamente. Quest'anno è stata un po' dura, il Covid non ci ha aiutato, ma siamo convinti che il peggio sia alle spalle».
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