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Protesta davanti al nido comunale per le auto che sfrecciano veloci

Sara Venchiarutti
Protesta davanti al nido comunale per le auto che sfrecciano veloci

Volantinaggio di fronte alla scuola per chiedere misure di sicurezza per i bambini

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PISA. Un “semaforo” rosso di fronte al nido comunale “San Biagio”. «Buonasera, c’è un nido. Invitiamo gli automobilisti ad andare più piano». Questa la richiesta, accompagnata da un volantino, fatta da alcuni esponenti di “Una Città in Comune” per sensibilizzare gli automobilisti che ieri pomeriggio, in orario di uscita dei bambini, transitavano lungo via Di Nudo a Pisa. Il problema è proprio il (frequente) mancato rispetto del limite di velocità in prossimità di un luogo dove, in determinati orari mattutini e pomeridiani, escono ed entrano i bambini della scuola, accompagnati dai propri genitori. Se si aggiunge il fatto che, seguendo la direzione del senso di marcia, l’asilo si trova proprio dietro a una curva, la situazione peggiora. E non fa stare tranquille le famiglie che già lo scorso anno scolastico avevano segnalato la pericolosità della questione, portata sul tavolo a livello politico da “Una Città in Comune”. O meglio, un intervento comunale a inizio novembre c’è stato, ossia la realizzazione di un attraversamento pedonale rialzato. Però «talmente basso da non indurre praticamente alcun rallentamento per gli automobilisti», denunciano le famiglie insieme a “Una Città in Comune». In pratica, nulla è cambiato.

«Le macchine passano come se nulla fosse – afferma Daniele Ippolito di “Una Città in Comune”. «Già dall’aprile dello scorso anno scolastico – spiega Ippolito – ci sono arrivate le segnalazioni. Ci siamo subito mossi con un’interpellanza al sindaco e per mesi ne abbiamo atteso la discussione. A fine giugno, in consiglio comunale, l’assessore Dringoli si è impegnato a realizzare in prossimità del nido un dosso rialzato e un segnalatore luminoso. L’intervento è stato rinviato per diversi mesi con la motivazione di una presunta mancanza di copertura finanziaria, lasciando così le famiglie del “San Biagio” in pericolo a ogni attraversamento della strada. Alla fine soltanto il 3 novembre c’è stato il via libera ai lavori».

Lavori che però, sottolinea Ippolito, «sono inadeguati e non risolvono il problema. Il segnalatore non è stato installato e ci troviamo con questo dosso troppo poco rialzato, che tra l’altro le macchine in arrivo da via Basilicata non vedono perché hanno una curva poco prima. Le stesse famiglie non hanno notato alcuna differenza. Perciò chiediamo un intervento serio: intanto il segnalatore luminoso preannunciato, ma anche un dosso più alto che costringa le macchine ad andare a non più di 20 km/h».

A richiedere «un reale intervento a salvaguardia della sicurezza» è anche Claudio Tronchin, portavoce del comitato di gestione del “San Biagio”, gruppo di genitori che collaborano con il nido per le attività extra didattiche. «Ho parlato con gli abitanti della zona – aggiunge – e qui non è ancora mai successo nulla di grave, ma di fronte al nido non si rispettano i limiti di velocità (a 30 km/h)». Il problema però, aggiunge Tronchin, riguarda anche la segnaletica: «Non si può mettere il cartello in cui si avvisa della presenza di una scuola a 8 metri dal cancello e dopo una curva. Semmai bisognava metterlo prima».

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