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i conti di palazzo gambacorti 

Nessun aumento di tasse a Pisa, nuovi mutui per 8 milioni

Francesco Loi
Nessun aumento di tasse a Pisa, nuovi mutui per 8 milioni

La giunta approva il bilancio di previsione: invariate le aliquote Imu e Irpef. Il sindaco: ricorso ai prestiti per la realizzazione di opere pubbliche

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PISA. Nessun aumento delle tasse, anche se resta un punto interrogativo sulla Tari, legata anche a fattori esterni. E uno sprint sulle opere pubbliche, nella fase discendente della legislatura, attraverso l’accensione di mutui per otto milioni di euro. La giunta comunale ha approvato la proposta del bilancio di previsione 2022-2024 da sottoporre al consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

Il bilancio di previsione 2022 del Comune di Pisa è di 316 milioni di euro. La spesa corrente è di circa 127 milioni, mentre quella in conto capitale è di 137 milioni di euro.

La giunta ha deciso l’accensione di prestiti attraverso l’assunzione di nuovi mutui per 8 milioni di euro finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche. Questi 8 milioni, aggiunti agli 8 del 2020, portano il livello di indebitamento del bilancio a quota 18,8 milioni. Viene raggiunto così lo 0,41% del parametro dell’indebitamento, «ampiamente al di sotto della soglia massima del 10% stabilita per legge», sottolinea l’amministrazione comunale in una nota. Dove si specifica inoltre che «non essendo prevista assunzione di nuovo debito negli anni successivi al 2022, la spesa complessiva per rimborso prestiti mantiene un profilo decrescente, anche alla luce dell’ammortamento di una parte dello stock di debito».

Riguardo alle principali aliquote, quelle che vanno maggiormente ad incidere sulla tassazione, restano invariate per il prossimo anno le aliquote Imu e l’addizionale comunale Irpef. Discorso diverso per la Tari, la tassa sui rifiuti, per la quale «si rinvia ad una successiva comunicazione del piano finanziario dei rifiuti da parte di Ato Costa – dicono gli uffici comunali – e al successivo calcolo delle tariffe entro i primi mesi del 2022».

«Lo schema di bilancio di previsione che abbiamo approvato in giunta – dice il sindaco Michele Conti – è un atto che definirei di ripartenza. Mantiene elementi fondamentali di sostegno alle fasce più deboli e di vicinanza alle categorie economiche, misure introdotte per fronteggiare l’emergenza Covid e che abbiamo voluto mantenere, ma al contempo si fonda su due pilastri: investimenti e sviluppo. Puntiamo in modo deciso sulle opere pubbliche, continuando nel lavoro iniziato tre anni fa, per rendere Pisa più funzionale, bella e accogliente». Da qui l’accensione dei mutui.

Il sindaco sottolinea che la manovra di Palazzo Gambacorti verrà attuata «senza incrementare la pressione fiscale sui cittadini: le tasse non aumentano e anche le tariffe dei servizi a domanda individuale restano invariate». Unica eccezione «piccoli adeguamenti sulle rette degli asili nido per le fasce di reddito più alte». Conti aggiunge: «Utilizziamo una parte degli oneri di urbanizzazione per finanziare il bilancio corrente, avendo scelto di mantenere un livello adeguato di spesa corrente per garantire i servizi ai pisani, per sostenere il mondo dell’associazionismo, della cultura, dell’assistenza sociale alla popolazione».

Poi un approfondimento sulle questioni della sicurezza: «Investiremo nel personale, potenziando l’organico della Polizia municipale, a cui abbiamo dato l’obiettivo di istituire il quarto turno, quello nelle ore notturne, per garantire un adeguato presidio del territorio. Investiremo, parallelamente, per ampliare la rete di videosorveglianza per rendere Pisa una città più sicura».

Torna sulle opere pubbliche: «Viene confermata la grande attenzione alle spese in conto capitale per gli investimenti in opere pubbliche e lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della città, indispensabili per lo sviluppo virtuoso e per il miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini».

L’obiettivo è quello di concludere l’iter entro l’anno. Con la proposta di bilancio di previsione, la giunta ha approvato anche lo schema del Documento Unico di Programmazione (Dup), le tariffe dei servizi e altre entrate tributarie e extratributarie. Ora l’iter prevede l’analisi e la discussione nelle commissioni consiliari prima dell’approvazione definitiva in consiglio comunale in programma, come di consueto, nella seconda metà di dicembre.

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