Sicurezza
Piano strutturale, Pisa e Cascina avanti: c’è anche la cittadella aeroportuale
PISA. Entrano nella fase finale le procedure del Piano strutturale Pisa-Cascina, strumento decisivo per la pianificazione dello sviluppo urbanistico, concordato, dei due comuni. Se ancora l’iter non si è concluso e sarà necessario qualche altro mese è perché, in entrambi i territori, sono richiesti aumenti del perimetro del territorio urbanizzato. E questo comporta un passaggio ulteriore con la Regione (nella conferenza di copianificazione).
Se Cascina deve derogare per la previsione di una nuova Rsa, Pisa deve comprendere invece «la previsione della cittadella aeroportuale, come richiesto da Toscana Aeroporti», dice l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli. La cittadella aeroportuale è il progetto di ampliamento della superficie dello scalo Galilei con spazi ad uso commerciale e per eventi. Una prospettiva che si lega a tempistiche ed incertezze del settore aeroportuale, ma che deve essere incluso nel piano strutturale.
«Il dialogo prosegue nella reciproca collaborazione – aggiunge Dringoli – e anzi da Cascina arrivano segnali sulla volontà e l’esigenza di completare quanto prima le procedure». Ad oggi si sono svolte a Palazzo Gambacorti sei cosiddette “conferenze dei sindaci” alla presenza dei sindaci di Pisa e Cascina, assessori all’urbanistica, dirigenti e funzionari degli uffici tecnici dei due Comuni. L’obiettivo delle riunioni è concordare le procedure da seguire nell’analisi delle osservazioni, che dovranno essere controdedotte prima dalla commissione urbanistica competente (a Pisa sono già state illustrate tutte) e poi dai consigli comunali. Le osservazioni presentate sono in totale 164 di cui 79 riguardano Pisa, 31 Cascina e le restanti previsioni o temi di interesse generale che interessano congiuntamente i due Comuni.
Le due amministrazioni contano di finire l’esame entro il prossimo gennaio e procedere con la successiva approvazione dei consigli comunali.
«Vogliamo dotare la città – dice il sindaco Michele Conti – di uno strumento urbanistico più aderente alla realtà attuale e alle esigenze dei cittadini e delle imprese, dato che quello vigente risale al 1998. Il Piano strutturale intercomunale è stato adottato dai Comuni di Pisa e Cascina che amministrano territori con molti interessi comuni in tema di tutela e valorizzazione del paesaggio, sistema infrastrutturale, presenza di strutture di ricerca di alto livello, attività produttive tra loro complementari. Lo strumento ha come linee guida la rigenerazione urbana, il potenziamento della mobilità “dolce”, la riduzione del consumo di suolo, l’aumento del verde urbano e il riordino e riqualificazione delle aree di recente sviluppo».
Nel nuovo Piano sono contenuti i nuovi attraversamenti dell’Arno sia a Pisa che a Cascina, le varianti alla grande viabilità e alla rete ferroviaria, il riordino degli insediamenti per le attività produttive ai Navicelli, Ospedaletto e Montacchiello e per le attività commerciali di Navacchio e di Porta a Mare. Ma anche i parchi territoriali dell’Arno, dei Navicelli e Fosso Vecchio; il potenziamento delle strutture di ricerca dell’impianto Virgo e dell’Università di Pisa; le strutture ricettive di Cascina e la loro connessione a Pisa con il Piano per la mobilità sostenibile (Pums); il coordinamento degli interventi con il Piano integrato del Parco per quanto previsto sul litorale nell’ambito delle infrastrutture e degli insediamenti turistici e sportivi.
Francesco Loi
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