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Quasi 15mila euro al giorno in multe per violazioni al codice della strada

Francesco Loi
Quasi 15mila euro al giorno in multe per violazioni al codice della strada

Il totale nei primi nove mesi dell’anno sfiora i quattro milioni. Ma non si tratta della cifra più alta di questi anni

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PISA. Quasi 15mila euro di media al giorno in multe per violazioni al codice della strada. A tanto ammonta il “tesoretto” che entra nelle casse comunali per effetto dell’azione di controllo della Polizia municipale e degli altri addetti. La cifra si ricava dal consuntivo contenuto in una determina del comando della Municipale relativa ai primi nove mesi dell’anno. Da gennaio allo scorso settembre il totale delle sanzioni al codice della strada diventate esigibili (ovvero riscosse più notificate) ammonta a 3 milioni e 995mila euro. Anche se poi tra archiviazioni (in autotutela o per decreto prefettizio oppure sentenza dell’autorità giudiziaria) e ricorsi la cifra si riduce di circa 158mila euro.

La ripartizione evidenzia che la maggior parte delle sanzioni è stata a carico delle famiglie (per oltre 2,5 milioni di euro), a seguire le multe alle imprese (circa 1,3 milioni di euro), assai staccate le infrazioni nei confronti di mezzi della pubblica amministrazione (867 euro).

L’atto firmato dal comando della Municipale determina infine «di accertare sull’esercizio 2021 del bilancio di previsione le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni al codice della strada nonché per le violazioni ad altre norme legislative e regolamentari per le quali sono maturati i necessari presupposti giuridici».

Una bella cifra, dunque, che aiuta anche i bilanci a stare in equilibrio. Ma, tra agenti più buoni, chissà, o utenti della strada meno indisciplinati, non è la più alta. Anzi, a sorpresa è inferiore a quella accertata nello stesso periodo del 2020, comprendente anche il periodo di fermo dovuto al lockdown: allora infatti il totale superava i 5 milioni di euro.

Sul tema peraltro è intervenuto anche il nuovo codice della strada, che impone agli enti locali di pubblicare ogni anno entro il 30 giugno sul web una relazione annuale su incassi e modalità di utilizzo.

Un’operazione trasparenza che si inserisce su quanto già disposto dallo stesso codice per quanto riguarda utilizzo e ripartizione dei proventi delle multe. Sulle somme complessive c’è un 50% a libera disposizione dell’ente locale e un altro 50% che invece è vincolato. In misura non inferiore a un quarto della quota deve andare ad interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente. Inoltre, sempre in misura non inferiore a un quarto della quota, deve essere destinato al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei corpi e dei servizi di polizia municipale. Il restante del secondo 50% deve andare ad altre finalità connesse comunque al miglioramento della sicurezza stradale.

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