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Pisa

i problemi della scuola 

Mancano le aule, scatta il presidio permanente

Sara Venchiarutti
Mancano le aule, scatta il presidio permanente

Sarà organizzato ogni giovedì in Logge di Banchi. Scartate le prime ipotesi prospettate dalla Provincia per il Buonarroti

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PISA. Ancora nessun tavolo scolastico prefettizio all’orizzonte. E allora scatta il presidio permanente. Lo avevano già annunciato e ora ci sarà ogni giovedì (dalle 18 alle 19) in Logge di Banchi. “Più aule, meno chiacchiere” è lo slogan. A mobilitarsi è ancora una volta l’Osservatorio Scolastico Permanente, movimento spontaneo che raccoglie studenti, genitori e personale degli istituti pisani. Dopo mesi il problema è sempre lo stesso. Le aule scarseggiano e manca uno strumento di coordinamento dove far sedere periodicamente attorno allo stesso tavolo tutte le realtà coinvolte.

«Per questo – spiega Pierpaolo Corradini, portavoce dell’Osservatorio – settimane fa avevamo chiesto in Prefettura l’istituzione di un tavolo tra Provincia, dirigenti scolastici, Provveditorato, Comune e Università. Ancora nessuna risposta, mentre la situazione è in stallo e si continua con orari assurdi e laboratori sacrificati».

Intanto sono stati resi noti dalla Provincia i tempi previsti per la realizzazione dei due immobili privati individuati dall’avviso esplorativo. Quello a Ospedaletto richiederebbe 60 giorni. Quello a Ghezzano sarebbe pronto (ottimisticamente) nel gennaio 2023. «Troppo in là. Stiamo lottando per l’emergenza attuale», sottolinea Corradini. Comunque la soluzione di questi immobili è stata rifiutata dal consiglio di istituto dei licei Dini e Buonarroti. Manca il Carducci, il cui organo collegiale non si è ancora riunito. «Non abbiamo ancora letto i verbali dei consigli – dicono dall’Osservatorio – ma le criticità che noi abbiamo individuato riguardano soprattutto logistica e viabilità. I due stabili sono troppo lontani».

Stesso impasse per il liceo Carducci con gli spazi ricavabili dalle Perodi. «Dopo aver parlato con il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) abbiamo promosso una petizione che ha già raggiunto l’obiettivo superando le 500 firme per chiedere di dare gli spazi al Carducci. Per il Cpia si tratterebbe di una soluzione parziale, mentre sarebbe un gran sollievo per il liceo». Stazionario anche il fronte Buonarroti, dove l’altro ieri «è stata consegnata un’aula ricavata dagli spazi della Provincia – conclude Corradini – ma non sappiamo nulla sulle tempistiche reali dei lavori (non cominciati) nella biblioteca provinciale e per l’altra aula del Satellite, soluzioni ottimali con cui si guadagnerebbero in totale 12 aule vicine alla scuola».

Sara Venchiarutti

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