Il Tirreno

Pisa

il capo di stato maggiore dell’aeronautica 

L’incontro coi familiari del generale Goretti

L’incontro coi familiari del generale Goretti

Passaggio di consegne per il sacrario, ora sotto la competenza del Commissariato generale per le Onoranze ai Caduti

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pisa. La cerimonia di ieri alla 46esima Brigata Aerea ha rappresentato anche l’occasione per sancire e ufficializzare il passaggio del sacrario di Kindu sotto la competenza e la responsabilità del Commissariato generale per le Onoranze ai Caduti. A suggellare il momento c’è stata la simbolica consegna delle chiavi del sacrario dalle mani del comandante della 46esima Brigata Aerea, generale Alessandro De Lorenzo, al commissario generale per le Onoranze ai Caduti, generale Gualtiero Mario De Cicco.

Subito dopo gli eventi ufficiali il generale di squadra aerea Luca Goretti, dallo scorso 28 ottobre nominato capo di stato maggiore dell’Aeronautica militare, ha voluto incontrare di persona i familiari dei tredici aviatori trucidati nell’eccidio di Kindu. Ha cominciato stingendo la mano e abbracciando Luciano Marcacci, fratello di Martano, il più giovane di coloro che facevano parte della missione Onu nel Congo belga. Martano Marcacci aveva solamente 27 anni.

«Quei tredici ragazzi – ha ricordato il generale Goretti – andarono in Congo per un’operazione di pace. I vostri caduti sono con noi, ci hanno insegnato a portare nel mondo l'umanità italiana. Sono stati un esempio di umanità e come tali vanno ricordati e riconosciuti. Un tributo che dobbiamo loro e ai familiari che non si sono mai stancati di ricordare».

Goretti ha anche ricordato che «ora siamo in Niger, non è finito il problema in Africa. L'Italia sarà presente in relazioni alle decisioni governative che verranno prese e farà la sua parte come l'ha sempre fatta in tutti questi anni, con orgoglio, passione e competenza».

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