Sicurezza
Condannato a 8 mesi per la mountain bike
pisa. Gli agenti della polizia lo hanno individuato mentre chiacchierava in via Sant’Apollonia. Qualcosa nel suo comportamento era sospetto, «dai movimenti sembrava che stesse spacciando delle dosi per strada», come racconta uno degli agenti intervenuti. Ma più della poca droga che gli troveranno addosso, a fregare uno straniero di 30 anni sarà una mountain bike che teneva posteggiata in casa.
Non sembri un paradosso. L’uomo è stato avvicinato a piedi dai poliziotti ma si è accorto di loro prima che gli fossero addosso. E così ha provato a fuggire.
Non ha percorso moltissimi metri prima di essere raggiunto e a quel punto ha provato a fare sparire tutto quello che poteva metterlo nei guai. Ingoiandolo. «Lo abbiamo fermato – racconta in aula l’agente chiamato a testimoniare – bloccandolo prima che riuscisse a portarsi alla bocca, per ingoiarli, due involucri che avremmo scoperto contenere dell’hashish». Si trattava di due dosi modeste, 6,8 grammi complessivi. Abbastanza da valergli una perquisizione a domicilio, anche per i 35 euro che aveva e che gli agenti ritennero avesse guadagnato spacciando.
In casa non venne trovata ulteriore droga. Ma è lì che fu scoperta la bici del valore di 1.800 euro che l’uomo raccontò di avere comprato in stazione per soli 70 euro. Gli agenti la ritennero ricettazione e il capo d’accusa si è aggiunto. La giudice Susanna Messina ha condannato l’uomo, difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, a 8 mesi per la ricettazione e 4 per lo spaccio.
L.R.D.
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