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Il giudice ribadisce: Pisa e Lucca con Massa-Carrara

Il giudice ribadisce: Pisa e Lucca con Massa-Carrara

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PISA. L’ultima sentenza del Tar del Lazio sull’ormai annosa vicenda della riorganizzazione, di fatto accorpamenti, delle Camere di Commercio valuta come improcedibile il ricorso della Camera di Commercio di Massa Carrara contro l’accorpamento con Pisa e Lucca. Ad alzare la voce è l’ente camerale apuano. Il suo commissario Dino Sodini lo definisce un grave danno al territorio e alle imprese della provincia. La sentenza, nei confronti della quale Sodini valuterà l’esistenza degli estremi per un ricorso al Consiglio di Stato, di fatto interrompe la sospensiva concessa a Massa Carrara sulla base del primo corso presentato dalla Camera di Commercio e “obbliga” Sodini a portare a conclusione il percorso di accorpamento d’intesa con i commissari delle altre due province.

«L’accorpamento – dice ancora Sodini – per noi è disastroso. Parliamo di due province che contano ciascuna 57mila imprese con differenze macroscopiche rispetto alla nostra che ne ha 25mila. Tradotto: noi rischiamo di scomparire. Su 34 consiglieri che avrà il nuovo ente forse a Massa Carrara ne spetteranno due e poco importa se uno di questi sarà un vicepresidente come prevede la normativa. Non avremo nessun modo di incidere in una Camera di Commercio come quella che andrà a costituirsi».

«Le imprese – prosegue – continueranno a pagare i diritti camerali e quelli di segretaria come fanno ora, con la differenza che quei soldi che vengono reinvestiti sul territorio saranno gestiti da una Camera di Commercio governata da Lucca e Pisa. Quello che viene meno sul territorio è il controllo. Così ad esempio la destinazione di quei 600mila euro che anche quest’anno abbiamo reinvestito sul territorio per contributi alla digitalizzazione, il finanziamento di Vetrina Toscana, gli aiuti alle imprese che vanno all’estero, sarà stabilità da altri. In altre parole delegheremo le decisioni su come spendere i nostri soldi e ho paura che molte delle risorse andranno a Lucca e a Pisa anziché a Massa Carrara».

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