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Pisa

Scompare al Cep, ritrovato il giorno dopo a La Spezia

D.R.
Scompare al Cep, ritrovato il giorno dopo a La Spezia

Lieto fine grazie alla prontezza di una dottoressa della città ligure. Resta il mistero su come il 63enne vi sia arrivato 

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Pisa. Si è risolto nel tardo pomeriggio di ieri, grazie alla prontezza di una dottoressa e agli annunci circolati sul web, il giallo del 63enne pisano scomparso giovedì pomeriggio al Cep. L'uomo è stato rintracciato a La Spezia, in buone condizioni fisiche anche se in stato confusionale.

Dopo aver vagato per ore, il 63enne, affetto da una grave patologia neurodegenerativa, è entrato in uno studio di nutrizionisti della città ligure. È stata una dottoressa ad accorgersi del non perfetto stato di salute di quella persona che non è stato in grado di rispondere alle domande del personale evidenziando una condizione mentale tutt'altro che lucida. La professionista lo ha accolto e ha iniziato una ricerca su Internet di persone scomparse. Grazie ai numerosi annunci pubblicati sul web, la dottoressa è riuscita ad identificare l'uomo e a contattare il fratello. Allertata la polizia, la successiva identificazione ha tolto ogni dubbio.

La famiglia ha potuto così tirare un sospiro di sollievo insieme alle decine di persone che per quasi un giorno sono state impegnate nella ricerca del 63enne, scomparso dall'oratorio del Cep dove, insieme al fratello e ad altre persone, stava contribuendo ad allestire una sala dove dopo poche ore si sarebbe dovuta svolgere un'iniziativa. Sfuggito per qualche secondo alla vista del fratello, l'uomo, impiegato della Chimica Emilio Fedeli spa in pensione da pochi anni, si è allontanato facendo perdere ogni traccia. Secondo le prime ipotesi, l'uomo sarebbe riuscito a raggiungere in qualche modo la stazione e poi a salire sul primo treno in partenza.

Vanno adesso chiariti i dettagli del viaggio che l'uomo ha intrapreso senza andare incontro a nessun tipo di controllo. Il 63enne, residente nel quartiere de I Passi, aveva infatti lasciato nell'oratorio il borsello che abitualmente indossa per portare con sé tutti gli effetti personali. Al momento della scomparsa non aveva documenti, né i soldi necessari per comprare un titolo di viaggio. Il cellulare risultava inoltre spento (ultimo accesso dieci minuti dopo la sparizione). Subito dopo la scomparsa, familiari e conoscenti hanno battuto il Cep e le aree circostanti, allargando progressivamente le ricerche a tutta la città e alle zone limitrofe. Decine di persone impegnate nel tentativo di trovare anche qualche elemento utile per il ritrovamento. A questo si è aggiunta la mobilitazione sul web. Numerosi annunci sui social network per contribuire a sostenere gli sforzi messi in campo per individuare l'uomo. Ogni tentativo è risultato vano. Ieri mattina i familiari hanno formalizzato la denuncia di scomparsa alla polizia e la questura ha attivato il protocollo per la ricerca delle persone scomparse, mettendo in campo una squadra interforze per cercare di rintracciare il 63enne. Ritrovato a decine di chilometri di distanza grazie alla prontezza di una dottoressa che ha percepito le difficoltà dell'uomo.

D.R.

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