Il dolore
Non una tromba d’aria ma un “downburst”: raffiche discendenti
Pisa. Non una tromba d'aria, ma al contrario un “downburst”. Sarebbe questo il fenomeno che nella tarda serata di mercoledì si è abbattuto su Palaia e su San Miniato provocando ingenti danni e una decina di sfollati che per precauzione hanno dovuto abbandonare temporaneamente le loro abitazioni. «Osservando le immagini del radar, la tipologia dei danni e le tracce dei detriti, possiamo dire che non si è trattata di una tromba d'aria, ma di un downburst, fenomeno opposto ad un tornado – spiega Andrea Pardini di Rete meteo amatori –. Si tratta di una forma particolarmente violenta di corrente discendente della nube temporalesca. A differenza di una tromba d'aria, in cui i venti ruotano intorno ad un asse verticale, le raffiche di downburst si propagano invece linearmente. Un’altra notevole differenza risiede nei danni che essi causano. La traccia dei detriti da downburst (rami, alberi, pali e oggetti vari) ha un andamento che diverge a ventaglio a partire da una linea centrale. Questi fenomeni interessano inoltre un territorio avente un diametro di qualche chilometro - conclude Pardini - a differenza di un'area colpita da una tromba d'aria che, generalmente, è molto minore». Nei pressi delle zone colpite dall'ondata di maltempo, la 46esima Brigata Aerea ha registrato raffiche di vento intorno ai 28 nodi (probabilmente molto più violente nelle zone di Palaia e San Miniato) unite ad un'intensa attività temporalesca. Un'ondata di maltempo che ha interessato varie province, da quella di Livorno a quella di Lucca, che la scorsa notte si è concentrata soprattutto nell'entroterra pisano. Nonostante i venti ancora abbastanza sostenuti, a partire da oggi le previsioni indicano un progressivo miglioramento escludendo fenomeni temporaleschi di rilievo. D.R.
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