Il Tirreno

Pisa

L’uragano si scatena, scoperchiate due case

Marco Sabia
L’uragano si scatena, scoperchiate due case

Evacuate le famiglie che vi abitano, in tutto undici persone Calogero Mangano: «Il tetto tremava, le tegole volavano»

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Marco Sabia

san miniato. Hanno sentito la porta tremare, quasi rimbalzare su se stessa: pochi minuti dopo si sono trovati l’acqua in casa, perché la combinazione tra pioggia e vento gli aveva appena danneggiato il tetto, facendo volare via le tegole. Risultato: chiamata ai vigili del fuoco, casa inagibile ed evacuazione.

La tarda serata di mercoledì a La Scala di San Miniato ha portato brutte sorprese e tanti danni a una serie di famiglie: due nuclei familiari (uno in via Trento e uno nella vicina via Palagetto) hanno dovuto trovare una sistemazione alternativa, perché alle 22.30 si era scatenato un temporale con tanto vento, che ha sferzato numerose abitazioni e ne ha scoperchiate due. Ad esempio in via Trento la famiglia di Calogero Mangano si è trovata in pochi minuti senza un tetto sulla testa: «Alle 22.30 – racconta il capofamiglia, mentre col resto dei familiari è fuori dall’abitazione – è andata via la luce. Abbiamo praticamente sentito tremare il tetto e anche la porta-finestra sul terrazzo, a quel punto ci siamo impauriti. Siamo usciti fuori, abbiamo visto i danni e le tegole volate via; una grondaia è addirittura finita sul cavalcavia».

Sul posto nella nottata è giunto anche il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, oltre al personale della Protezione civile. Nelle scorse ore la macchina dei soccorsi ha lavorato per trovare una sistemazione alternativa alla famiglia Mangano, perché i lavori di ripristino quando partiranno prenderanno tanto tempo. Dall’altro lato della strada è andata leggermente meglio, ma comunque l’edificio di fronte ha perso tegole e i comignoli del camino. Senza contare la capanna, danneggiata, così come i pali della rete telefonica. Qui, almeno, l’immobile non è stato dichiarato inagibile e nessuno ha dovuto trovare un posto dove dormire. Gli edifici colpiti in via Trento sono stati sostanzialmente questi due, almeno per quanto riguarda l’aver riportato danni seri o molto seri. Particolarmente sfortunata, invece, è stata la famiglia Guidi che vive in via Palagetto, a poche centinaia di metri in linea d’aria da via Trento: la mattina dopo chi è passato di lì ha potuto notare che praticamente mancava metà tetto, sradicato dalla forza del vento; per non farsi mancare nulla le tegole sono cadute sulle auto parcheggiate nel cortile interno, danneggiandole gravemente. Anche qui la dinamica è stata pressoché la stessa: la famiglia – 7 persone, dai nonni ai nipoti – era in casa, quando ha sentito aumentare il vento e per 10 secondi dal tetto è arrivato un trambusto inquietante. Vento e acqua hanno continuato a far danni, fin quando qualcuno è uscito e ha notato che dal tetto era caduto parecchio materiale sulle auto. Poi sono arrivati i vigili del fuoco, per mettere in sicurezza quanto più possibile, ma non hanno potuto far altro che constatare l’inagibilità dell’edificio scoperchiato. Questa famiglia ha trovato accoglienza da parenti ma anche per loro la data del rientro a casa è indefinita, perché i danni sono veramente tanti. In totale sono state evacuate 11 persone. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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