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Metato, lavori anti allagamenti aperto cantiere da 613mila euro
Con i fondi del Comune di San Giuliano Terme e della Regione sarà realizzata una vasca di laminazione per ridurre il rischio idraulico del bacino del Fiumaccio
SAN GIULIANO. Sono partiti i lavori per la realizzazione della vasca di laminazione nella frazione di Metato finalizzata alla riduzione del rischio idraulico del bacino del fosso Fiumaccio, sottobacino del fiume Morto. Si tratta di un progetto che vede un investimento di 613mila euro.
Dopo il passaggio effettuato nel consiglio comunale del 25 marzo scorso, dove si individuavano le aree e il parametro per l’esproprio dei terreni interessati, la giunta di San Giuliano aveva proceduto con l’approvazione del progetto esecutivo nella seduta dell’1 luglio.
La vasca di laminazione di Metato è finalizzata alla riduzione del rischio idraulico del bacino del fosso Fiumaccio a Metato.
Si tratta di un progetto che vede un investimento di 613mila euro, così suddivisi: 253mila il Comune di San Giuliano Terme, 360mila la Regione Toscana nell’ambito del Piano Integrato Territoriale “Pianura pisana: dalla fascia pedemontana al mare”, di cui è capofila il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. La soluzione individuata con il progetto prevede la realizzazione di una nuova fognatura bianca, la tombatura di un tratto di canale a cielo aperto, la realizzazione di un nuovo canale a cielo aperto e la realizzazione di una cassa per la laminazione di onde di piena, in modo da salvaguardare la zona dal rischio allagamenti. Questa vasca è ubicata in corrispondenza del terreno agricolo posto a sud di via G. Bruno in prossimità dell’incrocio con via Turati.
«Un’opera molto importante per la riduzione del rischio idraulico in quella porzione di territorio – hanno spiegato il sindaco Sergio Di Maio e l’assessore ai lavori pubblici Francesco Corucci –. Un percorso complesso iniziato nella precedente legislatura che ci apprestiamo a condurre in porto con successo. Oltre alla messa in sicurezza della zona dal punto di vista idraulico, intendiamo andare oltre nel prossimo futuro con un progetto a parte e distinto da quello per la realizzazione della vasca di laminazione: promuovere una vera e propria rigenerazione ambientale e paesaggistica della zona, che nelle nostre intenzioni dovrà essere fruibile dalle persone, magari ricavando passaggi pedonali sull’argine dell’area, piantando alberi, rendendola, pubblica e sostenibile, improntata sulla promozione della biodiversità».
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